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21 giugno 2016
Collegio Alberoni, domenica viaggio nella storia dell'Osservatorio meteo
21 giugno 2016
Bertoldi - Freewill
La terrazza dell'Osservatorio
Domenica 26 giugno va in scena l’ultimo degli eventi collaterali alla mostra "Sono le nuvole", inaugurata, con grande partecipazione di pubblico, nella Notte dei Musei del 22 maggio scorso, e che ha poi registrato un’ottima affluenza di visitatori, nei giorni di visita e nel corso dei numerosi eventi che ne hanno animato l’intero periodo di apertura.
 
L’interessante programma di domenica prossima torna a concentrare il fuoco dell’attenzione sull’interessantissima storia dell’Osservatorio Meteorologico e sulle preziose e originalissime opere esposte in mostra.
 
La mostra Sono le nuvole sarà visitabile fino a domenica 3 luglio 2016. Proprio per l’ultimo giorno della mostra, (che sarà anche l’ultimo giorno di visita domenicale della Galleria e del Collegio Alberoni, prima della consueta chiusura estiva) è previsto un evento a sorpresa non incluso nel programma delle iniziative collaterali: si terrà infatti l’edizione “numero zero” della Festa dei Musei, indetta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Domenica 26 giugno quinto evento collaterale alla mostra - L’iniziativa è costituita di due momenti: si inizia alle ore 16 con una visita guidata speciale, che, replicando quella tenutasi in occasione della Notte dei Musei, sarà interamente dedicata alla interessante e poco conosciuta storia dell’Osservatorio Meteorologico del Collegio Alberoni, dagli inizi fino a oggi.

L’itinerario, a cura di Maria Rosa Pezza, intitolato L’avventura dell’Osservatorio Meteorologico del Collegio Alberoni, dall’800 a oggi, sarà un vero e proprio viaggio nella storia dell’Osservatorio alberoniano, dalla primissima attività, compiuta alle ore 7 del mattino del 10 dicembre del 1802, e registrata nel più antico registro delle Osservazioni meteorologiche alberoniane, fino ai giorni nostri e al recentissimo rinnovamento dell’Osservatorio che ne ha rilanciato l’attività, realizzato in collaborazione con la Società Meteorologica Italiana di Luca Mercalli.

Dal 10 dicembre 1802 il funzionamento della stazione alberoniana è proseguito, negli anni e nei secoli successivi, quasi senza interruzioni, attraverso studi, costruzione e acquisto della strumentazione scientifica idonea, compilazione di registri, sotto la guida di personalità che ne hanno animato l’attività e la ricerca, portando l’osservatorio alberoniano in prestigiose collaborazioni e reti scientifiche con i più importanti osservatori italiani.

Saranno presentate le figure di Padre Antonio Mantenga, missionario vincenziano, fondatore e primo direttore dell’Osservatorio, che costruì direttamente il primo anemoscopio in dotazione all’Osservatorio, Padre Giovanni Battista Manzi, anch’egli vincenziano e stimatissimo scienziato, che sviluppò l’attività di tutti gli Osservatori scientifici alberoniani, per giungere infine a Matteo Cerini che per 20 anni e fino al 30 settembre 2014 ha curato gli Osservatori scientifici del Collegio Alberoni e alla cui memoria è dedicata la mostra in corso.

L’itinerario mostrerà inoltre la bacheca d’ingresso che tradizionalmente e fino alla morte di Matteo Cerini, riportava i dati meteorologici del giorno, la scala lato est del Collegio con la visione della rosa dei venti in essa dipinta, la torretta dell’Osservatorio meteo con l’aula di fisica e la terrazza dalla quale sarà possibile vedere non solo un inedito panorama della città e della periferia di Piacenza, ma anche conoscere la nuova strumentazione meteorologica in essa installata. Saranno mostrati ai visitatori gli antichi registri dell’osservatorio meteo che descrivono il clima piacentino dei secoli scorsi.

Al termine della visita guidata, alle ore 17.30, sarà possibile visitare gratuitamente la mostra Sono le Nuvole, guidati e accompagnati dall’artista Alberto Bertoldi che converserà con i visitatori davanti alle sue opere.
 
La mostra espone infatti, insieme alle 19 vedute dell’antico atlante alberoniano delle nubi di Piacenza, 22 tra le più significative, suggestive ed efficaci nubi dipinte da Bertoldi, selezionate tra quelle realizzate dall’anno 2000 a oggi. Tra le opere esposte alcune sono state realizzate proprio in occasione della mostra alberoniana.

La visita e la conversazione con l’artista sarà una preziosa occasione per conoscere in modo più approfondito l’originalissima cifra espositiva di un artista divenuto noto internazionalmente come il pittore delle nubi, e le cui opere denotano una elevatissima tecnica pittorica.

 
 
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