02 luglio 2013
Filosa in aula nega le accuse. Lunga requisitoria del pm
02 luglio 2013
Alfonso Filosa
Si avvia alla conclusione il processo che vede come principale imputato Alfonso Filosa, l’ex direttore dell’Ufficio provinciale del lavoro accusato di concussione e corruzione. Il dibattimento in tribunale a Piacenza si è chiuso questa mattina con le dichiarazioni dello stesso Filosa che ha risposto al pm Antonio Colonna e ai legali difensori Benedetto Ricciardi e Luigi Alibrandi spiegando di aver svolto attività di consulenza in tutta Italia grazie alla sua specializzazione ma, rispondendo a precise domande, di non aver mai ricevuto denaro né dagli ex sindacalisti Cisl Gianni Salerno e Giorgio Cantarelli (i quali avevano già patteggiato un anno e sei mesi di pena ndr), né tantomeno di aver mai incontrato Morgan Fumagalli, a sua volta imputato.


Prima di Filosa sono stati sentiti gli ultimi testimoni della difesa, Luciano Arici, imprenditore e titolare della Lpr, e Michele Bricchi, responsabile area legislazione lavoro di Cna. Entrambi hanno detto di non aver mai avuto richieste di denaro da parte di Filosa o avvertimenti che annunciassero visite ispettive. Assente invece il consulente del lavoro Giuseppe Tucci, per il quale era già stato disposto l’accompagnamento coatto, che risulta all’estero: il collegio giudicante, composto dal presidente Italo Ghitti, a latere Maurizio Boselli ed Elena Stoppini, ha deciso per la revoca della sua testimonianza.


Dopo la requisitoria dell’avvocato Mario Zito, in rappresentanza del Ministero del Lavoro, è toccato a quella del pubblico ministero, proseguita fino al tardo pomeriggio, nel corso della quale Colonna ha ricostruito i singoli fatti ed episodi oggetto delle imputazioni. La requisitoria proseguirà il prossimo 11 luglio; il 18 luglio la parola andrà alle difese.
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