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20 aprile 2017
Pallanuoto, Everest punta alla Final Four. Il punto con Fanzini
20 aprile 2017
Lorenzo Fanzini dell'Everest
Una seconda giornata di campionato che potrebbe rappresentare la svolta della stagione per Everest Piacenza che, grazie alla vittoria interna contro il Gam Team, e le contemporanee sconfitte del Treviglio e quella imprevedibile del Metanopoli, ha consolidato il vantaggio rispettivamente a sei ed otto punti in classifica rinsaldando quel quarto posto in classifica che potrebbe portare la squadra di Van der Meer alla Final Four.

Un risultato insperato per una neo promossa che sta facendo un campionato da incorniciare, grazie anche ai suoi “baldi" giovani come Fanzini.

State facendo un campionato che non era prevedibile ad inizio stagione. Qual è il segreto?
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Ma non c'è nessuno segreto, ci alleniamo duramente tutta la settimana al massimo, ascoltiamo il mister e alla fine mettiamo in pratica tutto quello fatto in allenamento. E alla fine i risultati si vedono dalla partita del sabato".

Eppure qualcuno lamenta il fatto che avreste potuto avere qualche punto in classifica in più…
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Questo è vero, ma durante il campionato non siamo mai stati al completo per diversi problemi, non la si può considerare come scusa però è un fatto che ha inciso su alcune nostre prestazioni; inoltre ci sta perdere qualche partita con squadre che hanno investito su giocatori di un certo livello per salire di categoria. Alla fine cerchiamo sempre di fare il massimo".

Sei il più giovane della prima squadra; come vivi questo ruolo?
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Non mi pesa essere il più giovane della squadra, anzi i miei compagni mi trattano come se avessi la loro età, essendo il più "piccolo" però mi aiutano continuamente per crescere e migliorare il mio modo di giocare dandomi consigli; loro però non sono gli unici ad aiutarmi, devo ringraziare il mio mister che continua a spronarmi per migliorare ed è grazie a lui se gioco con la prima squadra".

A questo punto non si può più giocare a carte scoperte. Qual è l’obiettivo?
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L'obiettivo e continuare a vincere partita dopo partita, cercando di arrivare alle Final Four, dopodiché si cerca di vincere anche quelle.

In settimana è arrivata questa notizia sul tuo allenatore. Che impressioni hai avuto e come pensi possa reagire la squadra?
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Per me è stato un brutto colpo, quando Harry ci ha comunicato il suo futuro sono rimasto sbigottito, senza parole (come penso anche i miei compagni); perché in lui abbiamo trovato un mister, un amico e in certe situazioni io l'ho considerato anche come un genitore perché mi ha aiutato in alcune decisioni importanti. Spero che la squadra continui così fino alla fine dell'anno portando a termine l'obbiettivo prefissato, dando il massimo partita dopo partita per premiare l'ottimo lavoro che Harry ha ancora fatto con noi. Vorrei auguragli il meglio per la sua nuova avventura in nazionale olandese, spero che mi porti con sé."
 
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