12 maggio 2017
Rabuffi a Pugni "Accuse ingenerose, sono uscito dalla Giunta Dosi nel 2014"
12 maggio 2017
Luigi Rabuffi
Luigi Rabuffi, candidato sindaco per la lista Piacenza in Comune, risponde alle critiche di Andrea Pugni, candidato sindaco M5s, in merito alle politiche urbanistiche della giunta Dosi

Penso che la campagna elettorale non possa ridursi al botta e risposta tra i candidati, ma rappresenti l’opportunità di un confronto pluralista e propositivo da cui la città deve trarre beneficio.

Tuttavia, le accuse ingenerose di Andrea Pugni sul mio mandato di assessore all’Ambiente – peraltro all’interno di un comunicato stampa rivolto a Paolo Rizzi – mi obbligano a qualche precisazione.

Innanzitutto, senza in alcun modo rinnegare il ruolo che ho svolto con passione e impegno dal giugno 2012 al dicembre 2014, ricordo al candidato Pugni che il mio incarico nella Giunta Dosi è terminato due anni e mezzo fa perché ho dato le dimissioni. La coerenza, per me, ha grande valore e su tutto ha pesato, in quella scelta, il mancato riconoscimento dell’esito referendario sulla gestione pubblica dei servizi idrici.  

Spetta certamente ai cittadini il giudizio sull’efficacia delle politiche ambientali e agricole portate avanti dall’attuale Amministrazione, e per la prima parte del mandato gestite dal sottoscritto, ma ritengo ingiusto affermare che siano mancate, da parte mia, azioni concrete a tutela del nostro ecosistema urbano.

Elenco quelle che più mi stanno a cuore, molte delle quali trovano ulteriore sviluppo nel mio programma politico: l’introduzione delle agevolazioni tariffarie “più pesi meno paghi”, in base alla quantità di rifiuti conferiti all’area ecologica di strada Valnure; il progetto “condomini intelligenti”, incentrato sul risparmio energetico, insieme a Confindustria; la mappatura acustica del territorio, strumento fondamentale per la successiva stesura del Piano acustico comunale; la piantumazione di 30 nuovi platani sul Facsal, grazie ai fondi ottenuti con la vittoria di Piacenza alle “Cartoniadi” (competizione sulla raccolta differenziata della carta) e, più in generale, l’incremento della quota di rifiuti differenziati tra il 2012 e il 2014; la valorizzazione del Lungo Po; lo sviluppo dei progetti di Cittadinanza Attiva per la cura e la manutenzione del verde; la realizzazione degli orti urbani nel parco di Montecucco; l’introduzione di più incisive compensazioni ambientali per le nuove edificazioni; la creazione del bosco urbano insieme al Comitato di via Arata. 

Obiettivi raggiunti con determinazione, grazie al lavoro degli uffici competenti e al supporto di tanti cittadini e associazioni. Legittimo che Andrea Pugni non se ne sia accorto o non li consideri traguardi sufficienti, anche se credo si sia trattato di un lapsus momentaneo.

Forse lo stesso per cui mi si attribuisce l’appartenenza a una Giunta Pd, quando nel 2012 sono stato eletto in Consiglio comunale (rappresentando la stessa coalizione anche come assessore) in quanto esponente della Sinistra. 

Al di là dei chiarimenti cui tenevo, spero che il Movimento 5Stelle concordi con me su un punto: ben vengano le critiche, purché costruttive e fatte con onestà intellettuale, perché sono il sale della democrazia.

Luigi Rabuffi
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