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20 marzo 2017
Piacenza perde turisti stranieri. Ma crescono quelli tedeschi, triplicati i polacchi
20 marzo 2017
Piazza Cavalli
Su Piacenzaeconomia è disponibile un approfondimento sulla provenienza dei turisti italiani e stranieri, e sulla distribuzione territoriale delle presenze turistiche (il capoluogo e le altre aree provinciali), dopo l’analisi più generale del turismo nel 2016 pubblicata il mese scorso.

Ricordiamo che nel 2016, nel complesso degli esercizi ricettivi, le presenze sono state 478.318, in aumento rispetto al 2015 del 7,5% e che gli arrivi si sono attestati a 241.220, in crescita sull’anno precedente dell’8,6%.

Dal punto di vista della provenienza, i turisti italiani crescono del 13,8% a livello di arrivi e del 12,5% a livello di presenze, i turisti stranieri invece purtroppo calano, -0,6% nel primo caso, -1,7% nel secondo.

L’analisi delle componenti nazionali mostra che il turismo piacentino - come risaputo - è soprattutto un turismo di prossimità, al quale si deve anche in questa occasione gran parte del risultato a consuntivo 2016: le presenze dei turisti provenienti dall’Emilia-Romagna crescono infatti rispetto all’anno precedente del 28%, quelle dalla Lombardia e dalla Liguria del 16%, quelle dal Piemonte del 15%, contro un aumento medio complessivo del 12,5%.

Per quanto riguarda invece la dinamica leggermente negativa della componente estera, spiega lo studio, essa è dovuta soprattutto all’evoluzione dei pernottamenti di cinesi (-24,5%) e romeni (-30,4%), le cui perdite non sono state sufficientemente assorbite dagli aumenti delle presenze tedesche (+32,9%), e nonostante le presenze quasi triplicate dei turisti polacchi (+164,9%).

Questo risultato è stato determinato altresì dal modesto contributo dei francesi, che rappresentano la principale componente dei flussi dall’estero, aumentati infatti solo del 5,7% rispetto all’anno precedente.

A livello territoriale invece, i movimenti turistici si sono concentrati nel 2016 per oltre il 50% nel capoluogo Piacenza (quasi 132 mila arrivi e oltre 256 mila presenze), mentre l’Appennino ha assorbito una quota attorno al 10% (circa 20 mila arrivi e 58 mila presenze); ai rimanenti comuni di pianura e bassa collina si riferisce il restante terzo (quasi 90 mila arrivi e 164 mila presenze) dei flussi registrati.
 
L’analisi completa su www.piacenzaeconomia.it.
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