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21 aprile 2017
Ancora gelo su vigneti e pomodori, Coldiretti: "Si contano i danni"
21 aprile 2017
piantina di pomodoro colpita dal gelo
GELO: A PIACENZA SCURE SU 3 MILIONI DI PIANTINE DI POMODORO E 250 ETTARI DI VIGNETO - La nota di Coldiretti Piacenza
 
Colpiti a macchia di leopardo i comuni di Travo, Bobbio, Vernasca, Ziano, Nibbiano, San Giorgio, Podenzano, Ponte dell’Olio, Caorso
 
E’ in divenire la conta dei danni sulle coltivazioni dell’agricoltura piacentina  già vessate dalla siccità e ora dalle temperature in calo. Ad annunciarlo è Coldiretti Piacenza nel sottolineare che con le temperature minime prossime allo zero e in alcuni casi anche al di sotto degli ultimi giorni, a farne le spese sono stati soprattutto il pomodoro e la vite.
 
Il maltempo, prosegue Coldiretti Piacenza, ha colpito nel periodo più sensibile per le campagne, quando i primi tepori primaverili hanno risvegliato le piante rendendole più vulnerabili. I danni più gravi risalgono alle prime nottate fredde verificatesi dopo le leggere piogge che hanno inumidito le piante; si è configurata così una combinazione di elementi sfavorevoli.
 
Il gelo si è infatti abbattuto su almeno 250 ettari di vigneto nei comuni di Vernasca, Travo, Bobbio, Ziano, Nibbiano e Ponte dell’olio, con danni fino al 100 percento del prodotto.
 
Pesante il bilancio del settore pomodoro, nella delicatissima fase di trapianto: sono circa 3 milioni le piantine appena trapiantate che hanno subito danni. Brutte notizie anche dai produttori di asparagi che con le basse temperature comprometteranno circa una settimana di produzione.
 
Si tratta, rileva Coldiretti Piacenza, di una evidente anomalia che conferma i cambiamenti climatici in atto che in Italia si manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi anche con il rapido passaggio dalla siccità all’alluvione, precipitazioni brevi e violente accompagnate anche da grandine con pesanti effetti sull’agricoltura che negli ultimi dieci anni ha subito, nella sola regione Emilia Romagna, danni per 1,6 miliardi di euro a causa delle bizzarrie del tempo.

Dopo l’aumento delle temperature di marzo, con situazioni di siccità a causa del dimezzamento delle precipitazioni, gli agricoltori speravano in una pioggia costante e leggera per dissetare le colture.
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