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12 agosto 2017
Cant'ieri Festival, stasera grande chiusura della rassegna
12 agosto 2017
Lo spettacolo che chiude il festival, a cura di Teatrodeiventi
Piacenza - Ultima giornata per Cant'Ieri Festival, rassegna tenutasi nel parco archeologico di Travo, a cura della cooperativa ArcheoTravo con la direzione artistica di Elisa Salin. 

Sabato 12 agosto dalle 17:00 laboratori per bambini e famiglie. 

Alle 18:00 lo spettacolo “Radici” con Paola Bassani e Patrizia Borromeo del Teatro Laboratorio Mangiafuoco. Regia di Ignazio Cavarretta. Per bambini dai 3 ai 7 anni. Si risponde alla più antica domanda dell'Uomo: com'è nato il mondo? Le tecniche utilizzate per la narrazione sono quelle del Teatro di Figura, sagome di legno, materiali naturali e musica dal vivo. A seguire il laboratorio “Il bosco nascosto” dove si costruiranno piccoli e grandi alberi e animali con cortecce, rami e foglie raccolti durante una passeggiata nel parco e nelle sue vicinanze. La Compagnia Teatro Laboratorio Mangiafuoco, nasce a Milano nel 1979, dopo l'incontro con il grande maestro Otello Sarzi, che guida la scelta del linguaggio da studiare e rappresentare: il teatro d'animazione.

Le 20:30 vedranno sul palco due noti musicisti jazz: Giovanni Guerretti (pianoforte e arrangiamenti) e Davide Bussoleni (batteria e percussioni) che ci porteranno nel mondo di “De
Andrè e dintorni..”, un percorso attraverso le melodie del cantautore genovese, privilegiando la sua musica rispetto ai testi poetici conosciuti a tutti.

Guerretti, cremonese, ha al suo attivo collaborazioni con musicisti italiani e internazionali, partecipazioni a concerti e esibizioni televisive, cd e diversi progetti musicali propri.
Davide Bussoleni, ha partecipato a diverse formazioni jazz e coltivato esperienze in Italia, Belgio, Olanda, New York. Suona dall'età di 5 anni.

Infine, spettacolo di chiusura del Festival, sarà “Simurgh”, di Teatro dei Venti: un sogno, una visione che nasce e svanisce davanti agli occhi del pubblico grazie a otto attori, due musicisti e a quegli elementi del Teatro di Strada capaci di donare lo stupore della magia. Un mito di fondazione raccontato con macchine teatrali, trampoli e bastoni. Un poema che viene dal Medio Oriente, tratto da “Il verbo degli uccelli”, un testo persiano del 1177 di Farin al-Din 'Attar, che narra della caduta della “città degli uccelli” in mezzo agli uomini e dalla nascita della loro guida: Simurgh.
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