17 febbraio 2017
Condannato per omicidio, preso a Piacenza con droga, armi e refurtiva VIDEO
17 febbraio 2017
La droga e le armi sequestrate al latitante dalla guardia di finanza
	La droga e le armi sequestrate al latitante dalla guardia di finanza
la conferenza stampa della Guardia di Finanza, con il procuratore Salvatore Cappelleri
la conferenza stampa della Guardia di Finanza, con il procuratore Salvatore Cappelleri
la refurtiva sequestrata al latitante dalla Guardia di Finanza
L'arrestato
Arrestato dalla guardia di finanza un 42enne albanese, condannato per l'omicidio di un connazionale avvenuto nel 1997 e latitante dal 2004; lo straniero è stato bloccato a Piacenza, dove viveva da diverso tempo sotto falsa identità, dalla sezione mobile del nucleo polizia tributaria della Guardia di finanza.

Le forze dell'ordine hanno perquisito la sua abitazione cittadina e il magazzino della ditta dov'è impiegato, dove hanno trovato 2,5 chili di cocaina, 10 chilogrammi di marijuana, due pistole, 150 munizioni, un teser, lo skimmer per clonare carte di credito, fiale di lidocaina, documenti falsi, giubbotti anti proiettile ed elettrodomestici, pneumatici e scarpe rubate.

Il tutto per un valore di circa 800mila euro. Un sequestro ingente che per gli inquirenti dimostra come il 42enne si fosse pienamente inserito nell'ambiente criminale piacentino. 

"Un soggetto di grande pericolosità in arrivo dal milanese, dove aveva commesso un fatto di gravità inaudita - ha sottolineato il procuratore della Repubblica Salvatore Cappelleri in conferenza stampa -; questo fatto sottolinea che il nostro territorio necessita di controllo particolare, vista la vicinanza con il capoluogo lombardo, ma anche che questo controllo è presente, come evidenzia l'essere riusciti a mettere le mani su questo latitante e ad interrompere la sua attività".

Il 42enne era ricercato da tredici anni, dopo essere stato condannato in via definitiva ad una pena di 15 anni (di cui tre già scontati) per omicidio distruzione e occultamento di cadavere.

Accuse relative ad un delitto, maturato nell'ambito dello sfruttamento della prostituzione, avvenuto a Sesto San Giovanni nel 1997, dove aveva freddato un connazionale con tre colpi di arma da fuoco.

Colpito dall'ordine di carcerazione della Procura di Milano, si era reso irreperibile, fino quando non è incappato negli uomini delle fiamme gialle di Piacenza.

"L'uomo aveva dei documenti con generalità false e l'oculatezza con cui sono stati svolti gli accertamenti, per cui mi complimento con la Guardia di Finanza, hanno permesso la sua cattura" ha aggiunto il sostituto procuratore Antonio Colonna, titolare delle indagini. 


Le indagini - Le fiamme gialle monitoravano lo straniero, residente nella zona cittadina di San Lazzaro e impiegato in una ditta di autotrasporti di Piacenza, da diverso tempo.

Dopo diversi servizi di pedinamento, il 14 febbraio scorso hanno allestito un posto di controllo ad hoc, dove l'hanno fermato a bordo della sua Audi A4. "Inizialmente sembrava impassibile, si è agitato solo in un secondo tempo, quando gli abbiamo mostrato la sua foto e ha capito di essere stato scoperto" spiega il tenente colonnello Sergio Riolo Vinciguerra, comandante del nucleo di polizia tributaria.

Immediatamente sono scattate le perquisizioni al domicilio dello straniero; ben occultati nell'intercapedine di una stanza, sono state trovate le armi e l'ingente quantitativo di stupefacente, tra cui i 2,5  chilogrammi di cocaina purissima che avrebbero fruttato migliaia di dosi per il mercato locale.

Le forze dell'ordine hanno passato al setaccio anche il garage e la ditta per cui lavora, dove hanno trovato decine e decine di articoli di vario genere (lavatrici, scarpe, pneumatici ed elettrodomestici vari) di provenienza illecita. Pezzi per un valore commerciale complessivo di circa 100mila euro. Il proprietario dell'azienda dove è stata rinvenuta la refurtiva è stato denunciato per ricettazione. 

Le indagini proseguono per chiarire la provenienza della merce rubata e il traffico illecito gestito dal 42enne.

"Questa è solo la punta di un iceberg in quanto questo personaggio evidentemente non si era solo costruito una nuova identità a Piacenza, ma anche un nuovo profilo criminale" aggiunge il colonnello Daniele Sanapo, comandante delle fiamme gialle di Piacenza. "Vogliamo sottolineare un aspetto importante, ovevro che le forze dell'ordine sono presenti sul territorio; questa volta ci siamo arrivati noi, in altre occasioni sono intervenute altre forze di polizia e ciò evidenzia una  convergenza di vedute che ci permette di tener sotto controllo la situazione". 

IL VIDEO DELLA SEQUESTRO DI DROGA, ARMI E REFURTIVA
 

L'INTERVISTA AL PROCURATORE SALVATORE CAPPELLERI


L'INTERVISTA AL COLONNELLO SANAPO
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