PIACENZA - Sono le 18 abbondantemente superate quando comincia la presentazione a Palazzo Gotico della giunta comunale di Paolo Dosi. E si capisce subito che le convulsioni politiche che hanno accompagnato la sua nascita sono proseguite fino all’ultimo minuto.
"Non stato è facile reperire le disponibilità", ha chiarito subito Dosi, spiegando che il vicesindaco sarà designato nei prossimi giorni, dopo un ulteriore confronto. Il dato politico eclatante è che l’area che fa riferimento a Francesco Cacciatore nel Pd è fuori dall’esecutivo: non ci sono nè il vicesindaco uscente, nè gli altri esponenti che lo avevano sostenuto alle primarie del partito. Otto in tutto i neoassessori, di cui tre donne, con solo (escluso il sindaco) due riconferme rispetto all’amministrazione precedente, Pierangelo Carbone (al terzo mandato consecutivo) e Katia Tarasconi.
ECCO GLI 8 ASSESSORI CON LE RISPETTIVE DELEGHE
Silvio Bisotti: welfare e contrasto alla crisi, servizi sociali, politiche famigliari, salute, rapporto con il consiglio
Katia Tarasconi: trasparenza, commercio, centro storico, innovazione, servizi ai cittadini, pari opportunità, expo 2015
Pierangelo Carbone: pianificazione, urbanistca, territorio, mobilità
Roberto Colla: lavori pubblici, patrimonio, arredo urbano, sport
Luigi Rabuffi: ambiente, parchi urbani, fiume, lavoro e partecipazione
Paola Beltrani: scuola, promozione della legalità, infanzia
Tiziana Albasi: cultura, turismo, eventi, politiche giovanili, università, ricerca
Francesco Timpano: servizi alle imprese, risorse economiche e personale
Paolo Dosi: Affari generali, legali, Sicurezza, Comunicazione, Protezione civile
Cacciatore, Romersi e Palladini i nomi saltati all’ultimo minuto della giunta a nove che Dosi riportava scritta sul foglietto preparato per la presentazione. Al loro posto sono stati inseriti Colla e Timpano, che non erano presenti all’annuncio della giunta. Pare che sia stata la distribuzione delle deleghe e il nodo della carica di vicesindaco (con la contrarietà di una parte dell’area che fa riferimento al sindaco Dosi ad affidarla a Cacciatore) a far saltare gli equilibri che parevano essersi consolidati negli ultimi giorni. In mattinata la giunta virtuale era a nove componenti, con Cacciatore vicesindaco e le deleghe ai lavori pubblici e allo sport, Palladini al personale e al patrimonio, e Romersi allo sviluppo economico e alle partecipate. Poi nel pomeriggio di nuovo tutto si è rimesso in movimento fino a pochi minuti dall’annuncio, con il ricorso precipitoso ai sostituti "last minute".
"Rimane l’ipotesi di un nono assessore - ha spiegato il sindaco Dosi - per ora non c’è ma non escludo che possa esserci in futuro. L’assessore non è un costo, ma un investimento. Non ho indicato il vicesindaco, ma nei prossimi giorni mi riservo di farlo". "E’ una giunta informale, e l’ufficilità si avrà solo dopo il primo Consiglio Comunale. Siamo attesi da scandenze importanti, a partire dall’aliquota Imu per approvare il bilancio. Lo decideremo con il consiglio comunale".
Dosi: "Con Cacciatore non abbiamo raggiunto un punto d’incontro comune"
"Da domani si lavora - commenta Dosi al termine della presentazione - Sono state 2 settimane molto pesanti riempite da una modalità che non mi appartiene. Occorre infatti non solo ascoltare, ma tenere conto direttamente delle richieste esplicite ed implicite". Alla domanda sull’esclusione dell’area Cacciatore, Dosi ha spiegato che "non la considero una frattura politica, ma è frutto di scelte e visioni diverse. Il rapporto con Francesco è integro: è stato un confronto franco ma non siamo riusciti a raggiungere un punto d’incontro comune. Sono dispiaciuto di fronte a scelte diverse". E’ stato Cacciatore a tirarsi indietro o Dosi a non nominarlo? "Non sono percorsi unidirezionali. E’ una scelta che non considero né drammatica né decisiva per il futuro della Giunta"
QUATTRO MAZZI DI FIORI, MA GLI ASSESSORI DONNA SONO SOLO TRE
"CORAGGIO, DISPONIBILITA’, UMILTA’", I NUOVI ASSESSORI SI PRESENTANO
A fondo pagina l’intervista video a Paolo Dosi