08 December 2011
Province "salve" fino alla fine del mandato. Il comma del decreto Monti
08 December 2011
All’articolo 23 della versione definitiva del decreto «salva Italia» è puntato a sorpresa un comma con il quale si stabilisce che sarà una «legge dello Stato» a dire entro quale termine gli organi delle Province decadranno. Lo fa notare il giornalisto Sergio Rizzo nel suo articolo pubblicato sul Corriere.it . Quindi niente decadenza delle giunte provinciali entro aprile 2012 come si era ipotizzato in un primo tempo e scenari politici di nuovo rivoluzionati anche a Piacenza.
Prosegue Rizzo: "Se sia stato il Quirinale a imporre questa modifica, preoccupato per le possibili proteste alla Consulta, oppure se sia il risultato delle pressioni inaudite che si sono scatenate, lo sapremo presto. Vero è che difficilmente, se fosse scoppiato un contenzioso davanti alla Corte costituzionale, la Corte suprema avrebbe potuto dare man forte al governo bocciando i ricorsi di consiglieri eletti per cinque anni e dimissionati per decreto. La conseguenza è che nel frattempo in 4.520 hanno tirato un bel respiro di sollievo. Tanti sono consiglieri e assessori che potenzialmente avrebbero rischiato di perdere la poltrona, come diceva la versione di partenza della norma, il 30 novembre 2012. E che adesso, invece, potranno sperare di arrivare almeno fino alla fine del loro mandato. Il che non è un dettaglio. La maggior parte delle giunte provinciali in carica ha ancora tre anni e mezzo di vita".
"L'importante è che questo imprevisto - conclude Rizzo - non diventi la pietra tombale dell'operazione compromettendo la vera sostanza del provvedimento, cioè il trasferimento delle competenze provinciali a Comuni e Regioni entro il prossimo 30 aprile. Saranno quelli, e non i tagli delle poltrone (che la relazione tecnica alla manovra cifra in 65 milioni di euro), a dare i risparmi in prospettiva più consistenti".