09 June 2012
"Ma va a lavorare!" Cisl e Confindustria insieme per i giovani
09 June 2012
Insegnare ai giovani piacentini i valori, gli atteggiamenti e i modelli culturali corretti per entrare "con il piede giusto" nel mondo del lavoro. Presentato oggi, nell’ultimo giorno di scuola, il progetto "Ma va a lavorare!" promosso da Confindustria Piacenza, Cisl Piacenza, l’Università Cattolica e l’Associazione Ambiente e lavoro. "Dopo l’inchiesta su Giovani, Lavoro e Modelli cultuirali promossa da Cisl e il Laboratorio di Economia Locale - ha spiegato Marina Molinari, segretario provinciale - eravamo stati un po’ sorpresi dagli esiti". Dall’analisi sui 18-19enni piacentini emergeva una scarsa propensione al rischio, un basso livello di conoscenza dei doveri e degli strumenti di garanzia e responsabilità contrattuale e una certa propensione verso modelli culturali discriminatori nei confronti delle donne e degli stranieri. "Anziché accettare passivamente questi dati - ha commentato Consuelo Sartori, vicepresidente di Confindustria - abbiamo deciso di attivare un percorso formativo, dedicato a dieci classi quinte di tutti gli istituti superiori piacentini, da tenersi nel prossimo autunno".
Il programma: L’iniziativa vede una struttura standard, basata su tre incontri. Nel primo "Rischiare", ci si dedicherà all’idea che nel lavoro bisogna saper fare e darsi da fare, attraverso la testimonianza di un imprenditore che descriva il ruolo della creatività, del coraggio di mettersi in gioco, della competenza individuale. Nel secondo incontro, "Fidarsi", verrà presentato il concetto che nel lavoro non si è da soli. L’incontro prevede la testimonianza di un sindacalista che descriva il proprio lavoro, ricordando il ruolo della contrattazione, in diritti e doveri, in normative di legge. Nel terzo appuntamento, "Confrontarsi", viene prevista la testimonianza di una rappresentante del mondo femminile o dell’immigrazione, per descrivere i danni concreti dati dalla discriminazione, indicando come la valorizzazione delle differenze culturali sia un’opportunità per il progresso della comunità.