Come è noto i lavoratori della scuola non hanno avuto in busta paga gli scatti di anzianità
maturati nel 2011 (dal 1°gennaio al 31 dicembre), nonostante fossero stati promessi nella
busta paga di aprile. Questo non è solo un danno economico, ma riveste un fondamentale
aspetto giuridico ai fini pensionistici per la progressione di carriera.
Ora sappiamo che il Ministero ha proposto ai sindacati di recuperare i fondi per retribuire
gli scatti di anzianità dalla quota del Fondo d’Istituto relativa all’ultimo quadrimestre 2012.
Concretamente questo significherebbe che ogni scuola riceverebbe un taglio del Fondo
d’Istituto pari a un terzo di quello a cui avrebbe diritto.
Ma a cosa serve il Fondo d’Istituto? il Fondo di Istituto permette di curare gli aspetti
organizzativi e didattici che danno senso e sostanza alla pianificazione educativa e
pedagogica delle scuole autonome, garantendo attività progettuali e qualificate per tutti gli
alunni.
Un taglio così pesante del fondo di istituto rappresenterebbe la fine dell’autonomia
scolastica già messa in crisi in questi anni dalle riduzioni di organico e di risorse
finanziarie ordinarie e bloccherebbe i progetti delle scuole.
Il dibattito sulle future Indicazioni Nazionali promosso dal Ministro, ancora una volta si
scontra con la situazione materiale in cui si trovano ad operare le scuole che necessitano
di spazi, tempi e risorse umane e finanziarie che le sono negate.
La Segreteria Nazionale del Movimento di Cooperazione Educativa manifesta le sue
preoccupazioni per il regolare svolgimento delle attività delle scuole autonome nel
prossimo anno scolastico, si esprime negativamente sulla proposta di taglio del Fondo
d’Istituto e sollecita l’invio di prese di posizioni collettive ed individuali, anche attraverso la
stampa e i media, affinché il Ministero ritiri questa proposta.