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02 agosto 2017
Ondata di calore, l'allerta diventa rossa. Verso i 40 gradi
02 agosto 2017
la mappa delle temperature di Arpae
Ondata di calore. Allerta Rossa per giovedì 3 agosto, nei grandi centri urbani e nelle pianure. Allerta Arancione in collina e sulla costa e Gialla nelle zone montuose

Gli aggiornamenti meteo dell'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. Nessuna novità prevista per le successive 24 ore

Prima Allerta Rossa del 2017 per temperature estreme e grave disagio bioclimatico, valida per tutta la giornata di domani, giovedì 3 agosto, a causa della permanenza dell’anticiclone africano, che spinge aria calda da sud-ovest, e che da giorni interessa l’Emilia-Romagna.

L’allerta è stata diffusa dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, sulla base dei dati previsionali del Centro funzionale Arpae E-R,  il documento di Allerta indica una tendenza stazionaria nelle successive 48 ore.

L’Allerta Rossa coinvolge aree densamente popolate e la gran parte dei capoluoghi delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e Ravenna, per complessivi 142 Comuni.

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Allerta Arancione, invece, per le zone corrispondenti a 129 Comuni delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

Allerta Gialla, infine, per 21 Comuni dell’alta collina piacentina e parmense e della montagna romagnola.

Avvertita soprattutto nei centri urbani,  l’ondata di calore può comportare gravi pericoli per le categorie a rischio. A far “scattare” l’indice di pericolosità del fenomeno, è la permanenza per il terzo giorno consecutivo di condizioni di scarsa ventilazione, forte umidità (in crescita al pomeriggio e in serata), con temperature minime che restano sopra i 25 gradi; ciò può provocare l’assenza di recupero notturno, il prolungarsi di condizioni di disagio e di stress per l’organismo.

Le nuove procedure di allertamento inaugurate il 2 maggio scorso fanno riferimento all’Indice di Thom, che misura il “disagio bioclimatico” nelle condizioni di caldo umido.

L’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, in stretto raccordo con Arpae E-R, seguirà l’evoluzione dei fenomeni; si consiglia di consultare l’Allerta e gli scenari di riferimento sulla piattaforma web: https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it.

L'analisi di Arpa Emilia Romagna - La prevista onda di calore associata ad un ulteriore espansione dell´alta pressione subtropicale verso nord, comincia a far sentire i suoi effetti ad iniziare dalle regioni occidentali del centro-nord Italia. Ieri si sono verificate temperature elevatissime in Toscana centrale e nell´area di Firenze, dove si sono superati diffusamente i 40°C.

Questa massa d´aria rovente, sospinta da deboli flussi sud-occidentali in quota, è stata parzialmente bloccata dall´Appennino e solo in alcuni casi, come lungo la valle del Reno, è riuscita ad incanalarsi determinando un repentino quanto eccezionale aumento delle temperature. Da rilevare per esempio i 37.7°C registrati a Porretta Terme e i 40.2°C registrati a Vergato ieri pomeriggio.

La pianura invece ha continuato ad essere interessata da flussi orientali vicino al suolo, che hanno impedito probabilmente, un ulteriore salita delle temperature seppur con un maggior grado di umidità.

Sempre ieri sono stati battuti i record storici di temperatura in quota nella libera atmosfera. Il radiosondaggio effettuato a S. P; Capofiume ha registrato una temperatura di poco superiore ai 25°C nella libera atmosfera a 1500m di quota (livello di riferimento importante per stimare l´intensità delle ondate di calore), battendo il precedente record di 24.8°C registrato nel 2003.

Tale situazione rimarrà immutata almeno fino a Domenica con possibilità di superare i 40°C anche in altre aree della regione.

Si consiglia quindi di seguire costantemente gli aggiornamenti della previsione.
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