18 aprile 2017
"Non solo il fegato etrusco e il Tondo" Una turista neozelandese racconta Piacenza
18 aprile 2017
la pagina con l'articolo di Penny Skyrme
I don't know whether the name Piacenza has anything to do with the verb “piacere” (“to be pleasing”), but it’s certainly very apt. 

Inizia con questa frase il piccolo racconto di una visita a Piacenza di una turista-blogger neozelandese, Penny Skyrme.

Collaboratrice del quotidiano online della cittadina di Gisborne, il Gisborne Herald, Penny ha scritto le sue impressioni sulla nostra città, da turista curiosa e studentessa di italiano.

Uno sguardo diverso e anche gioioso sulla nostra città di provincia, tratteggiata così:

There are bikes to hire, a river to look at, streets to wander down, public buildings and statues to admire (including yet more depictions of the duke’s prowess, this time winning a battle on horseback) and plenty of bars and restaurants where you can just sit, eat regional dishes and watch the Italians go about their normal lives, without having to sell themselves (or their postcards) to foreign visitors. We thoroughly enjoyed the whole experience, not just the liver . . . and the Botticelli.

Purtroppo come informa lo stesso giornale, che ha pubblicato oggi 18 aprile, l'articolo di Penny, si tratta dell'ultimo prima della sua morte, avvenuta un mese fa.

Abbiamo deciso di parlarne anche noi, per rendere omaggio a una viaggiatrice curiosa del mondo, che la nostra città ha avuto la ventura di ospitare.

QUI L'ARTICOLO INTEGRALE
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