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10 agosto 2017
Capitale cultura 2020, 45 "sfidanti" per Piacenza. Appello di Polledri
10 agosto 2017
Palazzo Gotico
Capitale della cultura 2020, Piacenza deve competere con 45 sfidanti, tra cui alcune "vicine di casa", quali Parma, Scandiano e Reggio Emilia.

"Piacenza Capitale della Cultura, i progetti ci sono. Disposti a collaborare"

E' lunga la lista dei comuni (in fondo all'articolo l'elenco completo) che hanno manifestato interesse per il bando emanato dal Ministero della Cultura, che negli ultimi giorni ha acceso il dibattito piacentino.

"Piacenza Capitale cultura, fuori luogo parlare di miracolo: servono progetti"

A scatenarlo l'uscita del sindaco Patrizia Barbieri, che aveva parlato di "miracolo" su una candidatura concreta di Piacenza (la scadenza è per il 15 settembre ndr), addebitando il ritardo alla precedente amministrazione, che aveva subito replicato per voce dell'ex assessore Albasi: "I progetti ci sono, così come la disponibilità a collaborare".

Al di là dell'effettiva competitività o meno di Piacenza, e della conseguente presentazione della candidatura, resta da considerare l'alto numero di città interessate al titolo e l'attrattività turistica di cui già godono alcune di queste, ad esempio Merano, Casale Monferrato, Montepulciano, Caserta, Catania, Siracusa o Noto.

ll maggior numero di candidature arriva dalla Campania (8), seguita da Puglia (7) e Sicilia (6), nonostante il titolo per il 2018 sia stato attribuito al capoluogo Palermo.

Tra gli interessati anche piccoli Comuni come Tremezzina, in provincia di Como (5mila abitanti) e Telese Terme, in provincia di Benevento (7mila 500 abitanti).

La validità formale di ogni candidatura e i singoli dossier verranno esaminati da una giuria di sette esperti di chiara fama nel settore della cultura, delle arti e della valorizzazione territoriale e turistica per selezionare entro il 15 di novembre le dieci città finaliste da invitare a un incontro di presentazione pubblica e approfondimento.

La città Capitale Italiana della Cultura 2020 sarà scelta sulla base dei risultati di questi colloqui entro il 31 gennaio 2018.

Come spiega il sito del Ministero, "L’iniziativa è stata introdotta con la legge Art Bonus e mira a sostenere, incoraggiare e valorizzare la autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione senza conflitti, la conservazione delle identità, la creatività, l’innovazione, la crescita e infine lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo."

L'ELENCO:

Piemonte: Asti, Casale Monferrato, Cuneo

Lombardia: Bellano, Tremezzina

Veneto: Pieve di Cadore, Treviso

Trentino Alto Adige: Merano

Emilia Romagna: Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Scandiano

Toscana: Montepulciano, Pietrasanta, Prato

Marche: Ancona, Fabriano, Macerata

Umbria: Foligno

Abruzzo: Lanciano, Teramo

Lazio: Tivoli

Campania: Agropoli, Aversa, Benevento, Capaccio Paestum, Caserta, Ravello, Salerno, Telese Terme

Puglia: Alberobello, Altamura, Bitonto, Ceglie Messapica, Fasano, Gallipoli, Villa Castelli

Calabria: Vibo Valentia

Sicilia: Agrigento, Catania, Messina, Noto, Ragusa, Siracusa

Sardegna: Nuoro, Oristano

APPELLO DI POLLEDRI: "FACCIAMO SQUADRA" -  L’assessore alla Cultura Massimo Polledri chiama a raccolta “tutte le realtà associative, i comitati e i privati cittadini che vogliano mettere in campo le proprie idee, risorse ed energie per sostenere la candidatura di Piacenza a Capitale della Cultura per il 2020”.

L’appello rivolto alla collettività, “affinché si faccia squadra e si lavori insieme per questo grande obiettivo”, giunge all’indomani della nota che l’assessore ha inviato a enti e istituzioni del territorio, per chiedere “una proficua e reciproca collaborazione, nella certezza che il lavoro svolto, al di là dell’esito della selezione, non andrà in alcun modo perduto”.

Tra i destinatari della lettera, che l’assessore Polledri definisce “un primo, fondamentale passo per costituire un coordinamento sul modello di quanto già avvenuto per Expo 2015 o per eventi di altissimo livello come la mostra del Guercino” – vi sono anche ordini professionali e le rappresentanze delle categorie economiche, nonché gli atenei universitari e gli istituti superiori cittadini.

“Abbiamo già preso contatti, per la futura stipula di un Protocollo d’intesa - anticipa Polledri - con Fondazione di Piacenza e Vigevano, Camera di Commercio e Curia vescovile di Piacenza-Bobbio. Sappiamo bene che la scadenza del bando è vicina, che ci saranno contendenti di tutto rispetto e che occorrerà il massimo impegno per presentare, in tempo utile, un dossier completo ed esaustivo, che dia conto della ricchezza del nostro patrimonio storico-artistico e culturale, della vivacità delle proposte sul territorio e di un progetto organico, capace di valorizzare, in tutti i settori, le nostre eccellenze e peculiarità".

"Per questo, mi preme ribadire che chiunque voglia mettere a servizio di questo progetto le proprie competenze, o le esperienze acquisite, può sentirsi chiamato in causa e attivamente coinvolto in questa sfida: ogni contributo può dare valore aggiunto alla candidatura di Piacenza”.

Chi fosse interessato può scrivere a u.cultura@comune.piacenza.it .
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