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08 gennaio 2017
Mostra su Ghittoni verso la proroga. In cantiere un nuovo evento
08 gennaio 2017
Ritratto di Ernesto Prati
“Dovremo prorogare la mostra almeno di una settimana”. Lo ha detto il presidente Corrado Sforza Fogliani all’inizio della prima visita guidata condotta da Valeria Poli e inserita fra gli eventi collaterali della Mostra dedicata a Francesco Ghittoni a Palazzo Galli.

La proroga sarà, almeno, fino a domenica 22 gennaio ed è stata resa necessaria dalla continua affluenza di visitatori, parecchi dei quali anche da fuori città e addirittura dall’estero (come è stato, in particolare, per David Dubois-Stevenino, nipote del pastore svizzero Charles Bachofen, uno dei maggiori collezionisti dei quadri dell’artista piacentino).

Nel frattempo - come ha annunciato sempre l’avvocato Sforza Fogliani – la Banca di Piacenza sta pensando anche ad una nuova mostra di Ghittoni.

“Numerosi piacentini, ma anche forestieri - ha detto il Presidente - ci chiedono di poter esporre alla Mostra i lori quadri. Ma ne abbiamo esposti più di centosessanta, forzando anche certi criteri estetici e di visibilità, per rendere più completa e al massimo rappresentativa la prima vera mostra che Piacenza ha dedicato ad un artista che meritava assai di più dalla propria città e ora, finalmente, ha superato i confini provinciali, valorizzato come è stato da giudizio di un critico d’arte come Vittorio Sgarbi e dal catalogo che un esigente editrice come Skira, la più qualificata del settore gli ha dedicato".

“Stiamo quindi pensando – ha continuato l’Avvocato – ad una nuova mostra che avrà per titolo: "I Nuovi Ghittoni".

Il Presidente del Comitato esecutivo della Banca locale ha anche annunciato che prima dell’estate la Banca organizzerà una mostra sugli schizzi preparatori di diversi quadri di Ghittoni che l'istituto di via Mazzini ha recentemente acquistato da un collezionista, alcuni dei quali già esposti alla mostra accanto all'opera poi realizzata.

Intanto proseguono gli eventi collaterali che sono previsti con serrate sequenze per vedere, dopo la casa natale di Rizzolo, gli affreschi di Turro, nonché i quadri dell’Istituto Gazzola dopo quelli di Sant’Eufemia e del Seminario.

La Banca di Piacenza raccomanda, per gli eventi collaterali (curati da Valeria Poli con Laura Bonfanti), di prenotarsi tempestivamente facendo riferimento all’Ufficio Relazioni esterne (telefono 0523.542.137).

Venerdì prossimo alle ore 18, nella Sala Panini di Palazzo Galli della Banca di Piacenza, Valeria Poli terrà una conferenza sulla vita e cifra pittorica di Francesco Ghittoni e del figlio Opilio: alcune opere di quest'ultimo - evidenziate da una particolare segnatura - sono esposte alla mostra.

Fra queste il ritratto del fondatore di Libertà Ernesto Prati (nella foto) che richiama fortemente un altro ritratto, già appartenuto a Marcello Prati, fratello dell’Ernesto Prati nipote del Fondatore.

Opilio Ghittoni (1890, Pontedell’olio – 1933, Piacenza) studiò all’Istituto Gazzola e fu allievo prima di Stefano Bruzzi, poi del padre. Ottenuta la licenza nel 1911, si dedicò in particolare al ritratto, lavorando, prima della guerra, a Milano, dove eseguì anche copie per il Museo del Castello Sforzesco.

Fra i ritratti più riusciti (in gran parte eseguiti da fotografia) – oltre a quello del Fondatore di Libertà – quello grande di suo padre (1928) e quelli dell’ingegner Regalli e di Stefano Bruzzi (1931), conservati presso l’Istituto Gazzola; dell’avv. Emilio Mirra e del dr. Medoro Lupi (Piacenza, Asilo Mirra), dell’ing. Emilio Morandi, del dr. Tellfner, tutti caratterizzati da una pungente resa del vero.

La mostra - Un artista da riscoprire, Francesco Ghittoni, capace di trascendere il realismo per raccontare il dolore, la tragicità della vita umana. Così il celebre critico d'arte ha presentato l'artista cui è dedicata la mostra “Francesco Ghittoni tra Fattori e Morandi”, curata dallo stesso Sgarbi insieme a Valeria Poli.

"Ghittoni ha la statura di un grande pittore europeo - ha detto Sgarbi - con la capacità di raccontare la verità delle cose in maniera umanistica e drammatica".
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