Chiudi X
04 agosto 2017
Con Piacenza Musei alla scoperta delle ville della Lucchesia
04 agosto 2017
Villa Mansi
Nuovo viaggio con Piacenza Musei tra le ville, palazzi e giardini della Lucchesia per conoscere altri aspetti legati alla famiglia dei Farnese.

Verranno approfonditi i punti di contatto storici tra le città di Lucca e Piacenza, come l’incontro tra Paolo III e Carlo V a villa Buonvisi a Monte San Quirico presso Lucca (1541), il disegno proposto da Alessandro Farnese per una parte delle fortificazioni, la famiglia Mansi a presso San Piero in Cerro e Palazzo in città in via Mosca.

Il viaggio di due giorni a Lucca per visitare le Ville, i Palazzi e i Giardini, si svolgerà da venerdì 6 a sabato 7 ottobre 2017.

"L’itinerario - spiegano i promotori -, organizzato con il supporto di Laura Putti, Vicepresidente di Piacenza Musei e Federico Serena direttore di Panorama Musei, è stato attentamente studiato con l’obiettivo di realizzare un percorso ricco di contenuti, approfondito e di elevato interesse dal punto di vista storico e culturale".

Il percorso prevede due ricche giornate in cui si visiteranno:

- Villa Grabau: dimora storica risalente al Rinascimento e ristrutturata in epoca neoclassica. È arredata con mobili e dipinti d’epoca. Il parco di 9 ettari si compone di vari giardini architettonici e riunisce interessanti varietà botaniche.

- il Giardino di Villa Reale: la villa è attualmente in restauro ed è privata; fu ristrutturata nelle attuali forme neoclassiche da Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone. Il giardino, che copre una superficie di 16 ettari, si compone di tante organizzazioni spaziali che segnano il modo di intendere
il giardino attraverso le epoche.

- Villa Mansi: importante edificio tardo rinascimentale voluto da una delle più illustri famiglie di Lucca. La splendida facciata è caratterizzata da un porticato a serliane ed è animato da numerose statue. L’interno è affrescato, ma privo di arredi. Il giardino già progettato da Filippo Juvarra è stato modificato in epoca romantica e presenta notevoli realizzazioni con effetti scenografici.

- Villa Torrigiani: di impianto cinquecentesco, ha trovato adattamenti seicenteschi. Importante facciata con statue, loggiati, balaustre; interni ricchi di quadri, mobili d’epoca e affreschi. Splendido il giardino romantico. Villa di rappresentanza, è stata scelta dalla Regina Madre Elisabetta I e George Pompidou per incontri.

- Palazzo Pfanner: villa urbana (sec. XVI e XVII) nel centro della città. Arredato elegantemente, presenta una collezione di strumenti chirurgici. Il giardino è un vero gioiello e lo scalone è imponente. Per le sue caratteristiche la villa è stata utilizzata come set cinematografico.

- Palazzo Mansi: la famiglia Mansi che aveva il palazzo in villa a Segromigno (Capannori) in questo palazzo aveva la propria residenza principale. Dimora patrizia del XVII e XVIII secolo, oggi è in parte mantenuta con l’originario arredamento comprendente anche arazzi ed in parte vi è allestita la Pinacoteca Nazionale.

- Villa Guinigi: al momento della costruzione (1430) la villa era fuori dalle mura medievali. Oggi è assorbita nel tessuto urbano. L’edificio tardo gotico ospita l’altro museo Nazionale della città con testimonianze dell’arte lucchese sino al XVIII secolo. Notevole anche la sezione archeologica dall’VIII secolo a.C.

- Villa Bernardini: Risalente al 1615 è rimasta nella proprietà della medesima famiglia. Un curatissimo giardino recinge la villa che all’interno conserva “intatti gli arredi di un tempo”: “mobili, stucchi, suppellettili, tutti antichi e ottimamente conservati”.

Le iscrizioni saranno accettate fino ad esaurimento posti. In base allo spazio eventualmente disponibile, la partecipazione è possibile anche per le persone attualmente non associate che, per poter aderire al viaggio, dovranno versare la quota associativa.

Per qualsiasi ulteriore informazione si prega di contattare l’Associazione Piacenza Musei allo 0523 615870 - 0523 614650 o tramite e-mail: segreteria@associazionepiacenzamusei.it

 
Commenti (0)
Non ci sono commenti

Inserisci commento: