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07 luglio 2017
Dipendenti assenteisti, al vaglio del Comune le 28 posizioni più "gravi"
07 luglio 2017
in giro con il camion del Comune
Prosegue senza soste il lavoro della commissione disciplinare del Comune di Piacenza, che sta passando al setaccio le posizioni dei 50 dipendenti di Palazzo Mercanti indagati per truffa e falso nell'ambito dell'operazione condotta dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia Municipale sull'assenteismo in orario di lavoro

Una sorta di indagine parallela interna alla macchina comunale rispetto a quella condotta dalla Procura.

Dopo le sospensioni indirizzate ai primi 26 dipendenti rimasti coinvolti nella vicenda giudiziaria (a quattro di loro sono stati addebitati anche capi d'accusa relativi ad un'altra indagine sugli appalti portata avanti dalla Procura della Repubblica), da quanto si è appreso, c'è tempo fino al 18 luglio per notificare le contestazioni agli altri lavoratori e contestualmente sospenderli. 

Venerdì mattina la commissione composta da Elena Vezzulli, Ermanno Lorenzetti e Laura Bossi ha vagliato le situazioni più "gravi", ovvero quelle relative alle accuse di truffa, truffa aggravata e peculato. Per intenderci, non si tratta dei dipendenti accusati di aver strisciato il cartellino per un collega, ma quelli che si recavano a fare spesa o in palestra durante  l'orario di lavoro, o utilizzavano i mezzi comunali a fini propri.

All'interno di questa tipologia di accuse, la commissione sta collocando le posizioni entro una sorta di gerarchia di gravità, visto che c'è chi ha trasgredito una sola volta e chi lo ha fatto in maniera più continuativa.

In tutto gli addebiti più "pesanti" interessano 28-29 dipendenti che con ogni probabilità riceveranno la sospensione nei prossimi giorni, con le relative contestazioni.

Ciascuno di loro sarà successivamente sentito attraverso le audizioni di difesa. Il tutto per completare l'istruttoria che definirà i procedimenti disciplinari nei confronti di chi sarà considerato colpevole.

Un lavoro assai complicato anche perchè le norme e la giurisprudenza che la commissione sta seguendo sono del tutto nuove, inserite nella recentissima riforma Madia della pubblica amministrazione. E anche i precedenti assimilabili al caso esploso a Piacenza sono molto pochi. 


 
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