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27 febbraio 2017
All'Assigeco non basta Hasbrouck, sconfitta a Chieti (83-71)
27 febbraio 2017
Assigeco
L'ASSIGECO PIACENZA CEDE SOLO NELL'ULTIMO QUARTO ALLA PROGER CHIETI

PROGER CHIETI – UCC ASSIGECO PIACENZA 83-71
(14-18, 18-18, 27-20, 24-15)


Chieti: Golden 34, Mortellaro 13, Allegretti 10, Fallucca 4, Decosey 7, Sergio 2, Zucca 10, Ippolito ne, Venucci 3, Turel, Davis ne. All.: Bartocci.

Piacenza: Borsato 2, Hasbrouck 25, Jones 7, Raspino 20, Persico 6, Dincic, Infante 9, Formenti, Costa ne, De Nicolao 2. All.: Andreazza.

E’ Chieti ad uscire per prima dai blocchi con un parziale di 5-0 a firma Golden-Allegretti. Pronta la risposta dei ragazzi di coach Andreazza con la penetrazione di Raspino e con il tiro dalla media di Persico.

Ancora Raspino torna a smuovere il punteggio, inchiodato per alcuni minuti sul 6 pari, per il primo vantaggio piacentino sul 6-8 al 6’.

A questo punto si accende Hasbrouck con due triple consecutive che consentono all’Assigeco di allungare sul +6 (8-14 al 9’).
Il primo quarto si conclude con gli ospiti in vantaggio 14-18.

Piacenza prova ad allungare ad inizio secondo quarto, grazie alla tripla di Jones ma Chieti risponde colpo su colpo, nonostante i problemi di falli del proprio leader offensivo Trae Golden.

Proprio il rientro in campo di Golden, ben coadiuvato da Zucca (8 punti), coincide con il controsorpasso teatino sul 26-23 a metà della frazione. 
L’Assigeco risponde immediatamente con un parziale di 8-0 con Raspino e Hasbrouck in evidenza per il nuovo vantaggio degli ospiti (28-31 al 18’).

Ancora la guardia americana (13 punti) è protagonista di una grande palla rubata ai danni di Golden con conseguente canestro in contropiede in solitaria e Piacenza è ancora avanti all’intervallo lungo: 32-36.

Due triple consecutive di Infante e Hasbrouck portano l’Assigeco sul massimo vantaggio di 8 punti (34-42) in avvio di terzo quarto.

La partita vive di continui parziali e controparziali. Dopo l’allungo iniziale degli ospiti, Chieti impatta nuovamente sul 52 pari al 28’, sospinta dal solito Golden e dai rimbalzi offensivi di Mortellaro. Il terzo quarto si conclude con la Proger in vantaggio 59-56.

Hasbrouck e Raspino riportano immediatamente avanti Piacenza sul 59-61 in apertura di ultima frazione. Lo scatenato Golden (25 punti) guida l’ennesimo controsorpasso dei padroni di casa (65-61 al 35’). 

Raspino (18 punti) fa di tutto per tenere a contatto Piacenza ma è ancora Golden a fare male alla difesa biancorossoblu spingendo i suoi a +7 (73-66) quando si entra negli ultimi 3 minuti di partita.

Sarà l’allungo decisivo. I residui tentativi piacentini di rientrare in partita si spengono sul ferro mentre Chieti chiude il match con un vantaggio in doppia cifra: 83-71.

A Piacenza non bastano i 25 punti di un ritrovato Kenny Hasbrouck e i 20 di Raspino. Per la Proger determinanti i 34 punti di Trae Golden. 

Il commento del coach Marco Andreazza - I primi due quarti, contro Chieti, sono stati lo specchio della partita che avevamo preparato, che ci aspettavamo, a parte qualche piccolo errore che abbiamo notato noi dall’interno rispetto a quanto organizzato.

L’abbiamo chiusa in controllo, a metà gara, con +4, ed il divario avrebbe anche potuto essere più largo, avendo di fronte una Proger che aveva ancora in circolo le tossine accumulate e le tante energie spese durante l’ultima gara di mercoledì, contro la Virtus Bologna.

Nella seconda metà del terzo quarto, purtroppo, sono emersi tutti i nostri limiti attuali, che derivano da poca fiducia e da una serie aperta di cinque sconfitte, e ad ogni minimo errore è subentrato lo scoramento: abbiamo smesso di fare le cose che avevamo preparato, abbiamo subito troppo Golden e, quando siamo riusciti ad arginare i suoi attacchi, abbiamo subìto i rimbalzi di Mortellaro ed il tiro da tre punti che ci ha definitivamente schiacciati dal punto di vista emotivo.

Onore al merito di questa Proger, quindi, che ha dimostrato di essere una squadra viva e di credere nella salvezza senza passare per il play out, cosa che dovremmo provare a fare anche noi: cercare di cambiare lo spirito, che ci deriva appunto dai tanti infortuni, dalle tante sconfitte di fila, che è chiaro che minino la fiducia in sé stessi dei giocatori.

Per recuperare conosco solo la via del lavoro, la via dello stare insieme e del condividere, compatti, e magari riuscire a portare via una partita che non ‘ci meritiamo’, una cosa che possa infondere finalmente fiducia al gruppo per uscire da questa situazione. Sicuramente non aver avuto modo di allenarci al completo fino alla settimana scorsa ha influito negativamente sul lavoro di base, ma a sette giornate dal termine non possiamo certo arenarci su questo; dobbiamo mettere in campo ogni goccia di energia che abbiamo, tutti, dal primo all’ultimo: da oggi siamo in 10, al completo, con il rientro finalmente in panchina di Valerio Costa (assente sin dalla prima giornata di campionato), e non abbiamo più scuse da addurre.

Bisogna concertarsi e restare coesi al massimo, capendo che siamo in una situazione difficile non solo per le partite perse ma anche perché dobbiamo ritrovare fiducia e confidenza in noi stessi. Andremo avanti partita dopo partita, concentrandoci su ognuna di volta in volta.

 
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