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12 marzo 2017
Assigeco rialza la testa con Trieste (78-70)
12 marzo 2017
in campo
UNA SUPER ASSIGECO PIACENZA SI RIALZA CON TRIESTE

UCC ASSIGECO PIACENZA – ALMA TRIESTE 78-70
(20-22, 21-16, 27-14, 10-18)

Piacenza: De Nicolao, Costa ne, Jones 15, Raspino 18, Formenti 4, Infante 9, Persico, Dincic ne, Livelli ne, Zucchi ne, Hasbrouck 30, Borsato 2. All.: Andreazza.

Trieste: Bossi 7, Green 16, De Marchi ne, Schina ne, Ferraro, Pecile 5, Baldasso 7, Gobbato, Simioni 2, Prandin 7, Da Ros 18, Cittadini 8. All.: Dalmasson.

Al PalaBanca arriva l’Alma Trieste, secondo in classifica e reduce dalla Coppa Italia di Bologna (sconfitta in semifinale) dello scorso weekend. L’Assigeco, invece, è chiamata a tirarsi fuori dal periodo nero fatto di sei sconfitte consecutive.

Buon inizio per Piacenza grazie all’asse a stelle e strisce Hasbrouck-Jones autori dei primi 7 punti dei biancorossoblu per il 7-6 dopo i primi 3 minuti.  La risposta di Trieste passa per le mani di Da Ros che firma 7 dei primi 10 punti degli ospiti.

Dall’altra parte Hasbrouck continua a fare male alla difesa triestina: 9 punti per l’ex Virtus Bologna e Piacenza è avanti 13-12 al 6’. La spettacolare schiacciata di Green riporta avanti Trieste sul 17-18, al rientro dal timeout chiamato in precedenza da coach Dalmasson.

Ancora Hasbrouck (14 punti per lui nel quarto) guida l’Assigeco al nuovo vantaggio prima che Green firmi nuovamente il controsorpasso ospite. Il primo quarto si conclude con l’Alma avanti 20-22.

Hasbrouck, il neoentrato Formenti e Bobby jones trascinano Piacenza nel parziale di 9-1 con cui si apre la seconda frazione di gioco (29-23 al 14’). Trieste rimane, comunque, sempre attaccata al match grazie ad un Green da 8 punti nei primi 7 minuti del quarto.

Una tripla di Raspino e la bella azione che porta Infante a concludere comodamente da sotto, valgono il primo massimo vantaggio dei biancorossoblu sul 37-30. Trieste ricuce parzialmente il gap riportandosi a -3. All’intervallo lungo il punteggio vede in vantaggio l’Assigeco sul 41-38.

Piacenza vola sulle ali dell’entusiasmo alla ripresa del gioco riuscendo a costruire un vantaggio in doppia cifra: +11, 51-42 al 24’. Protagonista ancora lo scatenato Hasbrouck che scollina oltre i 20 punti: 24 punti, per la precisione, con 4/7 da tre punti.

Trieste appare in grande difficoltà nella metà campo offensiva (16 palle perse) mentre Piacenza veleggia grazie alle invenzioni di Raspino e Borsato. La tripla di Infante fa esplodere il PalaBanca portando l’Assigeco a +16. 68-52 in favore degli uomini di coach Andreazza al termine di un terzo quarto dominato (27-14). 

Nell’ultima frazione l’Alma Trieste si riporta prepotentemente in partita arrivano a toccare il -8 (73-65) a 3 minuti dalla sirena finale, sfruttando qualche disattenzione di troppo da parte dell’Assigeco. Andreazza è costretto a chiamare timeout per spezzare l’inerzia e provare a scongiurare il ritorno dei fantasmi delle ultime giornate.

Al rientro in campo Piacenza riprende il controllo della partita mentre Trieste, dopo aver profuso il massimo sforzo, non riesce a completare la rimonta. I tiri liberi di Hasbrouck (MVP assoluto del match con 30 punti) mettono il sigillo definitivo sul ritorno alla vittoria dell’Assigeco, al cospetto di una delle corazzate del campionato.

Il commento post partita di Kenny Hasbrouck - Questa contro Trieste è la partita di cui avevo parlato la scorsa settimana ed è stata esattamente come me l'aspettavo: sapevamo che saremmo dovuti restare aggressivi ma attenti in difesa per tutti i 40 minuti e ce l'abbiamo fatta, senza preoccuparci troppo di segnare e delle rotazioni.

Abbiamo giocato duro più che mai e i nostri tiri sono andati a segno. Sono stato fortunato ad aver giocato una buona partita d'attacco, grazie ai miei compagni, che mi hanno permesso certi tiri e mi han passato spesso palla. Questa è la vera Assigeco: unita e solidale. 

La prossima partita è importante per consolidare la fiducia in noi stessi, come gruppo, soprattutto.Dobbiamo continuare a dimostrare che siamo una squadra solida che ce la stiamo davvero mettendo tutta per miglioraci e lavorare al meglio; in partenza di campionato abbiamo provato a lavorare concentrandoci a lungo sul raggiungimento dei playoff, trascurando diversi aspetti tattici ed emotivi; ora dobbiamo lavorare per portare a casa i risultati una partita alla volta, restando concentrati e ben coesi, come stasera.


Il commento di coach Andreazza dopo il match -  Quando si resta due mesi senza vincere e tutti quelli che si incontrano mostrano il proprio rammarico dicendo ‘Non ve lo meritate, di perdere ma...’,  ‘La squadra è seria e si allena bene ma...’, diventa ancora più frustrante e difficile riuscire andare avanti serenamente.

Per ciò questa vittoria ha un sapore molto particolare: arriva dopo due mesi di sconfitte, dopo un momento di grande difficoltà e, soprattutto, contro un’avversaria molto forte; reputo Alma Trieste una delle squadre favorite per poter vincere il Campionato, avendo squadra, staff, società, un ottimo seguito di tifosi e pilastri portanti come giocatori.

Nonostante alcune loro assenze, che sappiamo essere importanti nei loro meccanismi, Trieste resta comunque una grande antagonista, difficile da affrontare: è stata quindi la nostra energia la chiave di questa vittoria, come ha notato anche coach Dalmasson nelle sue dichiarazioni.
Avevamo necessità di dare un segnale, per primi a noi stessi, e lo abbiamo dato con l’energia, appunto, e per lunghi tratti anche con la qualità del gioco con cui siamo stati in campo 40 minuti. Ad un certo momento sono emerse un po’ di stanchezza ed anche un filo di paura di vincere, che sono normali per una squadra nelle nostre condizioni mentali, ma che abbiamo saputo fronteggiare, reagendo agli attacchi triestini e non lasciandoci sopraffare.

Siamo stati bravi a tenere il gioco e a perdere pochi palloni, siamo stati cinici a finirla con i tiri liberi pur senza mancare di rispetto agli avversari e, per la prestazione vista sul parquet, avremmo potuto addirittura vincere con un margine di punteggio un po’ più largo.
Ci accontentiamo però del punteggio finale, soprattutto per la nostra ritrovata verve.

Dovevamo questo trionfo a noi stessi per primi, ripeto, poi al Presidente Curioni, a tutta la Società e lo dovevamo soprattutto ai nostri tifosi. Ed ora, che sia di buon viatico per poter proseguire al meglio, con qualche certezza in più e maggiore positività nell’affrontare le gare future.
A livello tecnico devo dire che, dalla palla a due, siamo stati veramente bravi a rispettare il piano partita sia in difesa sia in attacco; abbiamo subìto qualcosa frontalmente dai loro lunghi, che sono giocatori di categoria superiore (ad esempio Cittadini ha giocato in serie A per tanti anni, Da Ros che merita palcoscenici più ampi), ma siamo stati bravi a non disunirci nei momenti di difficoltà e a giocare insieme, difendendo ottimamente.

Errori difensivi, infatti, ne ho visti pochi: sintomo di compattezza, unità e concentrazione fuori dal comune.
Per vincere contro un’Alma Trieste, seconda in classifica, è necessario mettere il cuore oltre l’ostacolo: questo avevo chiesto ai miei ragazzi, per oggi, e questo han fatto. Il risultato lo dimostra.



 
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