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24 dicembre 2016
Assigeco supera Roseto e si regala un Natale da favola
24 dicembre 2016
Assigeco
UCC ASSIGECO PIACENZA – ROSETO SHARKS 88-63
(10-18, 32-32, 65-48; 88-63)


Piacenza: De Nicolao 13, Jones 27, Raspino 17, Infante 10, Persico 2, Dincic 3, Brigato, Livelli ne, Gaadoudi, Zucchi, Hasbrouck 16. All. Andreazza.
Roseto: Smith 18, Fultz 2, D’Eustachio 3, Fattori 6, Mariani, Mei 3, Casagrande 8, Amoroso 17, Paci 4, Sherrod 2. All. Di Paolantonio.

UCC Assigeco Piacenza supera nettamente Roseto Sharks grazie ad un terzo quarto magistrale che ha permesso ai ragazzi di coach Andreazza di scavare il solco decisivo.

Subito una novità in quintetto base per coach Andreazza che schiera il giovane Nemanja Dincic al posto di Raspino. Bobby Jones, invece, riprende da dove aveva lasciato ad Imola con la tripla da posizione centrale per il primo vantaggio Assigeco. Dall’altra parte è pronta la risposta degli Sharks con Smith e Casagrande per il controsorpasso ospite (5-7 dopo 2’).

E’ ancora l’asse Smith-Amoroso a guidare Roseto sul +4 (9-13) sul finire della prima frazione. L’Assigeco fatica a trovare la via del canestro con troppi errori al tiro anche su conclusioni ben costruite. Gli Sharks ne approfittano e concludono il primo quarto sul +8 (10-18).

Ad inizio secondo quarto si sblocca Hasbrouck dopo un primo quarto in ombra. Tuttavia, sono le due triple consecutive di Fattori a regalare il primo massimo vantaggio agli ospiti (14-26 al 13’).

Le rotazioni limitate a causa delle assenze di Borsato, Formenti e Rossato, spingono coach Andreazza a buttare nella mischia il giovane Davide Zucchi. Raspino e Jones accendono la rimonta biancorossoblu che torna prepotentemente in partita (24-26 al 15’).

La rimonta viene completata da De Nicolao che con 4 punti consecutivi riporta avanti l’Assigeco (30-29 al 18’). L’assist al bacio di Jones per Raspino regala il +3 a Piacenza prima della provvidenziale tripla di Amoroso che impatta la partita a quota 32.

Arriva dalla lunetta il nuovo +4 Assigeco ad inizio terzo quarto grazie alla precisione di Jones e Infante. Ancora Hasbrouck con il 3/3 ai liberi e con la rubata per il contropiede solitario di De Nicolao fanno volare i padroni di casa sul 41-34 al 22’.

Quando Hasbrouck infila la prima tripla della sua partita l’Assigeco arriva a toccare la doppia cifra di vantaggio (44-34 al 23’). Piacenza è scatenata, Roseto in rottura prolungata. Il parziale in favore dei ragazzi di Andreazza è stordente: 22-2 nei primi 7 minuti della frazione e +20 toccato sul 54-34.

Gli Sharks si affidano al talento di Smith e all’esperienza di Amoroso per provare a restare in partita. Tutto inutile di fronte alla vena realizzativa dai 6,75 di Raspino che mantiene praticamente invariato il vantaggio dei padroni di casa (62-39 al 28’). Amoroso e Smith mettono insieme un parziale di 7-0 che consente agli ospiti di concludere il quarto a -17 (65-48).

L’Assigeco rimane in pieno controllo del match anche nell’ultimo quarto arrivando a toccare anche il +27 conducendo in porto una importantissima vittoria in quello che era una sorta di spareggio per un posto alle prossime Final Eight di Coppa Italia.

Da segnalare un’altra prestazione super di Bobby Jones autore di 27 punti e 8 rimbalzi, dopo i 29 punti messi a segno nella precedente trasferta di Imola.

Dichiarazioni post partita di coach Andreazza - Quella contro Roseto era una partita che temevo moltissimo in sede di preparazione perché tendo sempre ad enfatizzare il valore degli avversari; ma questa Roseto, prima di arrivare qui al PalaBanca, era una squadra che ci è sempre stata davanti, di grandissimo talento, che deteneva il top scorer del campionato ed uno dei migliori giocatori del campionato (che è Valerio Amoroso) ed un playmaker che è uno dei più bravi, Robert Fulz (ex Ucc Assigeco, ndr). Avevo molta paura, al di là delle nostre assenze, perchè in questo breve periodo di partite ravvicinate non si ha quasi il tempo per allenarsi e per prepararsi.

Siamo stati bravi. Perché abbiamo capito nel corso della partita di che cosa c’era bisogno, stringendo le maglie del -10 all’inizio prendendo energie da tutti, contando anche i minuti che ha giocato Dincic che partiva dal quintetto base come non era mai successo prima od i tre minuti che ha dato Zucchi, all’esordio, per far rifiatare De Nicolao in un momento in cui la squadra si stava svegliando dal punto di vista offensivo, ad esempio.

La forza della squadra è la coesione: nonostante il primo vero periodo di difficoltà e la pressione di Fulz, non ci siamo mai disuniti, muovendo la palla e trovando canestri a ripetizione con tutti quanti.
Non posso che fare i miei complimenti ai miei giocatori: sono orgoglioso di questi ragazzi! Ora dobbiamo pensare a recuperare gli infortunati, la cui assenza pesa comunque alla squadra, sebbene sia ben coesa e in cui tutti sono disponibili a sbucciarsi le ginocchia ed a dare sempre qualcosa per i compagni: questo è il risultato, anche di una grandissima difesa. Sotto gli occhi di tutti troviamo le bombe di Raspino, di Hasbrouck, di Jones, la fluidità offensiva ed i 30 punti nel terzo quarto ed i 23 nel quarto periodo ma se devo spendere una parola, lo faccio in favore della difesa della mia Assigeco, che ancora oggi è stata un qualcosa di encomiabile.

Le vittorie aiutano certamente, ma siamo passati anche per le sconfitte e sappiamo che siamo migliorati dopo gli esiti di queste ultime, da ciascuna delle quali abbiamo imparato qualcosa di importante.
Sono davvero orgoglioso e non mi vergogno a ripetermi, di allenare questi ragazzi; ora ci riposiamo un paio di giorni poi proviamo a fare un’altra impresa a Treviso, prima della sosta, dove vogliamo provare a vincere e dove nulla ci è precluso se giocheremo con la stessa umiltà dimostrata sino ad ora e con questa qualità di gioco, che ovviamente ci può garantire il risultato.

Siamo partiti da sotto zero, mettendo insieme solo 5 mesi fa 12 giocatori nuovi, che non si erano mai visti, praticamente, ma che avendo grandi qualità e doti personali da mettere  a disposizione del gruppo, ci portano a questi risultati.

Se il 18 agosto scorso, al primo raduno della squadra, mi avessero detto che a 14 gare di campionato saremmo arrivati a questo punto, contando anche gli infortuni e, appunto, partendo da zero, con 9 partite vinte e 5 perse, ci avrei fatto la firma! Posso addirittura dire che questo bilancio è giusto, visti anche i grandi miglioramenti ottenuti nel corso di questi mesi, con tanto lavoro e fiducia reciproca tra i ragazzi e con lo staff che li guida, sia sul lavoro in campo che come conoscenza reciproca, fondamentale per capire i bisogni di tutti e mettersi nella condizione migliore per poter raggiungere questi risultati.
 
 
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