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10 gennaio 2017
Non basta il cuore Assigeco, Virtus vince ai supplementari (83-98)
10 gennaio 2017
time out
ASSIGECO PIACENZA – VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA 83-98 d.t.s.
(13-11, 35-33, 59-56, 79-79, 83-98)


Piacenza: De Nicolao, Raspino 21, Infante 24, Persico 2, Rossato 4, Dincic 9, Livelli ne, Gaadoudi ne, Hasbrouck 21, Borsato 2. All: Andreazza.
Virtus Bologna: Spissu 22, Umeh 13, Pajola, Spizzichini 18, Petrovic, Ndoja ne, Rosselli 10, Michelori 2, Oxilia, Penna 2, Lawson 31. All: Ramagli.

Andreazza, dovendo fare a meno degli infortunati Jones, Formenti e Costa, decide di schierare in quintetto base il giovane serbo Nemanja Dincic.

Primi possessi difficoltosi da parte della Virtus Bologna costretta a due palle perse ingenue dalla difesa Assigeco. Hasbrouck porta dul 2-0 Piacenza, dall’altra parte è pronta la risposta di Umeh con la tripla dalla guardia sinistra.

Dincic, Raspino e il neoentrato Persico riportano nuovamente avanti Piacenza sul 9-5 dopo 4 minuti caratterizzati da parecchi errori al tiro, soprattutto da parte della compagine bolognese.

Ramagli chiama timeout e al rientro in campo la Virtus piazza un parziale di 4-0 per il pareggio a quota 9. La magia di Hasbrouck in penetrazione fissa il punteggio sul 13-11 con cui si va al primo intervallo della partita.

La stessa guardia americana apre il secondo quarto con un gioco da tre punti (canestro e fallo) che porta Piacenza sul +5 (16-11 all’11’). Infante, su pregevole assist di Hasbrouck, e Rossato fanno volare l’Assigeco sul 20-13 con la Virtus ancora in grande difficoltà nel trovare la via del canestro (1/9 da tre punti). Difficoltà che non trova Borsato che porta Piacenza sul +10 (25-15 al 14’).

Spissu e Lawson guidano la rimonta delle V nere realizzando un parziale di 11-0 che vale il nuovo vantaggio degli ospiti sul 25-26 al 16’. Andreazza chiama timeout per cercare di fermare l’inerzia della Virtus, e al rientro in campo e l’Assigeco a rispondere con un controparziale di 7-0 firmato Hasbrouck-Rossato. 
Bologna trova la forza per riportarsi ancora avanti grazie alle iniziative di Spissu ma è un canestro clamoroso di 9 metri di Raspino a permettere a Piacenza di andare all’intervallo lungo in vantaggio 35-33. 

Sono due triple consecutive di Infante ad aprire il terzo quarto, Lawson risponde con 11 punti consecutivi per la Virtus che valgono il nuovo vantaggio degli ospiti sul 43-44 al 24’.

La combinazione Dincic-Infante riporta in quota l’Assigeco, dando il là ad un controparziale biancorossoblu di 12-3 (55-47 al 27’). Parziale stoppato dallo scatenato Lawson con la sua terza tripla del quarto. Alla fine del terzo quarto la partita è sempre in grande equilibrio, Piacenza conserva un vantaggio minimo di 3 punti: 59-56.

Il quarto periodo si apre con le triple di Raspino e Hasbrouck che, sommati al tiro libero realizzato dall’ex Cantù, valgono il nuovo +8 Assigeco (66-58 al 33’). Ancora una volta la Virtus trova nuove energie per ritornare in partita grazie ai canestri di Spissu e Lawson mentre l’attacco di Piacenza si blocca improvvisamente. Rosselli con un bel movimento sotto canestro impatta la partita a quota 72. Dall’altra parte Raspino è glaciale nel realizzare la tripla dell’immediato controsorpasso (75-72 a 1’28’’ dalla sirena finale).

Rosselli arpiona il rimbalzo offensivo e infila il -1 Virtus a 55’’ dal termine, un immenso Infante risponde con la penetrazione per il 77-74 Assigeco, Umeh accorcia ancora in penetrazione prima di siglare la tripla a 10’’ dalla sirena finale che porta la contesa ai tempi supplementari.

Nell’overtime Umeh, Lawson, Spissu e Spizzichini con ben cinque triple consecutive inaugurano un parziale mortifero di 15-2 in favore delle V Nere che chiude definitivamente ogni tipo di discorso. 

L’Assigeco Piacenza esce sconfitta ben oltre i propri demeriti dopo una partita nella quale è stato in grado di lottare alla pari contro la capolista del girone Est di Serie A2, nonostante le assenze e le rotazioni ridotte all’osso.

Ora sarà necessario recuperare al più presto le energie per affrontare al meglio l’insidiosa trasferta di Udine di domenica prossima.

Il commento di coach Andreazza - "Mi risulta difficile commentare una partita che non meritavamo di perdere, per come era stata preparata, nella difficoltà, giocata contro una grande squadra e perchè abbiamo ancora una vota profuso tutte le energie che avevamo, giocando una pallacanestro di una discreta qualità offensiva.

Tranne qualche piccolo dettaglio, le scelte offensive che avevamo preparato in settimana si sono rivelate efficaci e le rifarei; ovviamente avevamo di fronte la Virtus e sta proprio qui il gap: probabilmente quei due o tre colpi che abbiamo inflitto avrebbero ammazzato qualsiasi altra squadra di questo campionato ma loro no.

Sono stati bravi a crederci fino in fondo e noi non siamo riusciti a fare fallo nell’ultima azione, però era chiaro che andando al supplementare con una situazione di questo genere poi le energie e la fiducia si sarebbero completamente abbassati e nel supplementare non c’è stata più partita. Avevamo finito tutto quello che avevamo da dare. Sono orgoglioso di questi miei ragazzi ma l’orgoglio non ci dà indietro i due punti che ci servirebbero per metterci al sicuro nella zona salvezza, che peraltro meritavamo – senza togliere nulla alla Virtus – e anche per il morale; ancora una volta si sono viste le qualità dell’Assigeco, in un momento di difficoltà oggettiva in cui abbiamo trovato energie da tutti.

Ancora una volta ci leccheremo le ferite e torneremo già in campo domani per preparare la partita di Udine di domenica prossima. Ripeto: sono orgoglioso di essere l’allenatore di questa squadra, di questi ragazzi, anche se resta l’amaro in bocca per una sconfitta che, probabilmente, non meritavamo. L’unica cosa che mi fa riflettere è il problema degli infortuni, che non influiscono solo sulle singole partite ma sull’intera preparazione, sulla competitività e la qualità degli allenamenti.

Tuttavia non ho colpe da dare a nessuno, possono succedere infinite cose in pochi minuti di partita e dobbiamo ricordarci che avevamo di fronte a campioni come Umeh e la squadra indubbiamente più forte del campionato."
 
 
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