06 marzo 2017
Lo sfogo di Dosi: "Non è vero che non si è fatto nulla per Piacenza"
06 marzo 2017
Dosi in consiglio comunale
"Non è vero che in questi cinque anni non si è fatto nulla per Piacenza". 

Ha rivendicato il suo lavoro e quello della giunta, a pochi mesi dalle elezioni comunali, il sindaco Paolo Dosi intervenendo al termine delle comunicazioni nella seduta del consiglio comunale.

Un intervento che ha preso le mosse dalle diverse sollecitazioni dei consiglieri, con al centro in particolare i primi giorni della mostra sul Guercino e il ritorno, economico e di immagine, per la città: "Anche grazie a questa amministrazione - ha voluto sottolineare Dosi - si è svolta l'adunata degli alpini con 400mila persone, abbiamo partecipato per sei mesi all’Expo, unica città capoluogo, e adesso ospitiamo la mostra del Guercino che nei primi giorni ha coinciso con altre iniziative, dallo Sbaracco alle fiere di Seminat e Apimell a Piacenza Expo; tutto però è stato in piedi, e tutti i visitatori sono stati in grado di raggiungere gli obiettivi privilegiati".

"Iniziative così impegnative - ha proseguito il sindaco - sono state promosse anche con modalità non consuete per Piacenza, sia per una nostra naturale ritrosia sia per la dimensione a livello pubblicitario, di cui il comune si è fatto piccolo compartecipe. In questo senso va il mio ringraziamento alla Fondazione, che ha creduto nel progetto mettendo a disposizione fondi. Tutto perchè Piacenza possa fare una bella figura".

"Lo scopo - ha aggiunto ancora Dosi - non è quello di promuovere la figura del sindaco, della giunta o del partito di appartenenza, ma di rendere un servizio alla città in un momento di grande difficoltà per gli enti locali".

Poi l'affondo: "Non è vero che in questi anni non si è fatto nulla per la città: si sono avviati progetti, e, nonostante la burocrazia che incombe in modo sempre più pesante e rallenta il raggiungimento degli obiettivi, siamo riusciti ad offrire a Piacenza processi di sviluppo che saranno completati da altri".

Infine un parallelo con lo spirito che all'espoca ispirava i costruttori di cattedrali: "Sapevano di non lavorare per loro stessi o per vedere il raggiungimento dell'obiettivo, ma lavoravano per altri: penso che questa amministrazione abbia dato un pezzo di un contributo complessivo che le amminitrazioni che ci succederanno, come quelle prima di noi, hanno complessivamente cercato di mettere insieme per il bene della comunità piacentina. In questo senso ritengo che il lavoro svolto debba essere letto in maniera positiva".
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