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13 aprile 2017
Al Garilli il Pro cerca il riscatto contro il Como DIRETTA dalle 20.30
13 aprile 2017
Fulvio Pea (foto propiacenza.it)
Prova a riprendersi dalle quattro sberle subite nel derby il Pro Piacenza, al Garilli arriva il Como di Fabio Gallo per un match importante per la zona play-off (DIRETTA dalle 20,30).

I rossoneri sono attualmente al decimo posto della graduatoria con 45 punti a pari merito con la Lucchese ma in svantaggio nel computo degli scontri diretti, quindi virtualmente fuori dagli spareggi promozione; quattro punti di vantaggio per il Como che a quota 49 è in lotta con Renate e Viterbese per la settima posizione e, aritmeticamente, potrebbe ancora insidiare il sesto posto del Piacenza.

Situazione quindi estremamente variabile con entrambe le formazioni in cerca di punti decisivi per assicurarsi un posto tra le prime dieci.

AFFANNO OFFENSIVO - Una sola rete segnata nelle ultime cinque partite, quella di Pozzi a tempo scaduto a Roma contro la Racing,  a fronte della dieci marcature siglate nei precedenti 4 match, dimostrano chiaramente la flessione che la squadra di Pea ha avuto in attacco; merito o colpa degli infortuni che a turno hanno colpito i due principali terminali di offesa come Pesenti e Musetti, rimasti al palo per alcune settimane ed a secco da cinque turni; assenze che hanno compromesso l’equilibrio offensivo e sommate al calo di forma dei due esterni di centrocampo come Bazzoffia e Barba i quali, dopo essere stati tra i protagonisti della corsa rossonera, stanno vivendo un comprensibile rallentamento nella condizione.

Nella sfida con il Piacenza si è poi aggiunta la pesante assenza a centrocampo di Aspas, vero uomo faro della mediana e giocatore in grado di garantire qualità e visione di gioco, che di fatto ha lasciato solo Pugliese nell’affrontare il forte centrocampo biancorosso; Calandra e Bianco poi sono andati in perenne difficoltà sulle percussioni laterali del duo Nobile-Matteassi  lasciando spesso nell’uno contro uno la coppia centrale Belotti-Bianco.

Squadra dunque in parte stanca e senza troppe alternative in panchina per poter ridare slancio alla corsa play-off ma, a salvezza acquisita, il Pro Piacenza ha l’obbligo di chiudere il campionato in bellezza cercando sino all’ultimo di tenere alta la concentrazione e l’intensità per rincorrere un obiettivo tanto ambizioso quanto prestigioso come la qualificazione ai play-off.

Assente Bianco per squalifica, in ballottaggio per l’out sinistro ci sono Sane e Cardini con la possibilità di dare un turno di riposo a Calandra; a centrocampo tornerà Aspas per Girasole mentre in attacco Musetti e Pesenti sono alla ricerca della miglior forma.

COMO, RITORNO ALLA VITTORIA - Con l’affermazione per 2-0 sul Tuttocuoio, i lariani sono tornati alla vittoria dopo quattro giornate di astinenza (non vincevano dall’11 marzo con l’affermazione interna con la Pistoiese) e più in generale non vincono in trasferta dall’incontro di Siena.

Gallo si è affidato sino a poche domeniche fa ad un collaudato 3-5-2 salvo poi virare nelle ultime due partite ad un più offensivo 4-3-1-2; novità tattica è l’impiego dell’attaccante Le Noci dietro alle punte Chinellato-Bertani con una mediana meno folta con Fietta perno centrale affiancato dagli interni Di Quinzio e Pessina, in difesa abbandonato lo schema con i tre centrali giostrano Peverelli e Marconi sulle fasce affiancati al centro da Briganti e Nossa.

Formazione ospite che ha una delle peggiori difese del campionato con 46 gol subiti (solo Prato, Racing, Olbia, Tuttocuoio e Carrarese hanno fatto peggio) ma che in trasferta è riuscita a consuntivare un buon bottino di 21 punti e solo sei sconfitte. Stella della formazione è l’attaccante Chinellato con 10 reti, seguito da Pessina con 7 e la coppia Le Noci-Bertani con 6.
 
Probabili formazioni.
Pro Piacenza (4-4-2). Fumagalli, Calandra (Cardin), Belotti, Bini, Sane, Bazzoffia, Pugliese, Aspas, Barba, Pesenti, Musetti (Martinez).
Como (3-4-1-2). Zanotti, Peverelli (Sperotto), Marconi, Briganti, Nossa (De Leidi), Marconi, Pessina, Fietta, Di Quinzio, Le Noci, Bertani, Chinellato.

Giancarlo Tagliaferri
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