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20 aprile 2017
Piace-Livorno al Garilli, sfida con lo sguardo ai play off
20 aprile 2017
in campo
Dopo il pareggio di Roma il Piacenza si avvicina alla terz’ultima giornata di campionato con la testa alla sfida con il Livorno, formazione attualmente al quarto posto in classifica ed in piena lotta con Arezzo e Giana Erminio per la terza posizione, distante attualmente solo due punti e che garantirebbe un miglior piazzamento in zona play-off.

VOLATA FINALE - Dopo il 3-3 con la Racing che ha lasciato di fatto immutato il vantaggio con le inseguitrici, i biancorossi si approcciano alla parte finale con tre incontri che dovranno sancire quello che sarà il cammino nella post-season. Livorno, Pontedera e Prato serviranno anche per trovare la miglior condizione e cercare di dare riposo a quei giocatori che hanno visto il campo maggiormente negli ultimi mesi.

Il pareggio nella capitale ci ha proposto un Piacenza nelle inedite vesti da combattimento con un atteggiamento ed un gioco necessariamente votato alla sostanza piuttosto che allo stile, scelta imposta da alcune defezioni importanti nei singoli di maggior caratura (Taugourdeau e Matteassi), dalle pessime condizioni del terreno di gioco che non facilitavano uno schema con palla a terra e dall’aggressività dei padroni di casa che necessitavano di punti-salvezza per proseguire la corsa quantomeno al penultimo posto occupato dalla Lupa Roma.

Ottima condizione nella fase offensiva, dove il duo Romero-Nobile ha letteralmente affondato i colpi a più riprese nella incerta difesa a tre dei gialloverdi, ma anche palesi amnesie del pacchetto arretrato che ha concesso troppo spazio ed occasioni a De Sousa e compagni, capitolando per ben tre volte e rischiando nel finale la sconfitta che, visti i complessivi valori in campo, avrebbe avuto del sorprendente.

Col Livorno si dovrebbe tornare all’antico con una rosa finalmente al completo nella quale Frazini potrà scegliere chi opporre contro una formazione che ha un organico ricco di talenti soprattutto in fase offensiva, ma che in stagione ha scontato difficoltà in termini di continuità anche per colpa di una serie infinita di infortuni.

LIVORNO TRA PRESENTE E FUTURO - Metabolizzata con fatica la retrocessione inattesa dalla serie B, la squadra di Foscarini si era presentata al via con la qualifica di grande favorita insieme ad Alessandria e Cremonese.

Formazione densa di talenti come Vantaggiato, Cellini, Murilo, Venitucci, Giandonato, Marchi a cui si sono aggiunti nel mercato di gennaio il centrocampista Valiani ed l’attaccante Calil, nomi importanti per la categoria ma che non hanno permesso ai labronici di inserirsi nella lotta per la prima posizione, sempre a distanza dal duo di testa complice anche una certa discontinuità di rendimento.

Migliore difesa del campionato con 30 reti subite (di cui solo 14 in trasferta), ma anche 11 sconfitte ed un attacco che nonostante l’ampia scelta ha faticato con solo 28 realizzazioni. Foscarini ultimamente ha optato per un 3-4-1-2 con Venitucci dietro a Vantaggiato e Maritato, con Luci-Marchi-Valiani e Galli a far da filtro davanti al rodato tridente difensivo composto da Gasbarro, Borghese e Benassi.

Marcatore dei toscani è Marco Cellini, ultimamente fermo per infortunio, con 11 centri, seguito da Maritato con 7 ,Murilo con 6 e Venitucci con 4 ma rimasto fermo alcuni mesi.

Difficoltà anche fuori dal campo con Aldo Spinelli che ha manifestato la volontà e più riprese di cedere il pacchetto societario, nel mentre una drastica riduzione di costi con la chiusura della sede storica ed il netto taglio degli stipendi al personale, tutte scelte che potrebbero precludere il futuro del calcio all’Ardenza.

Giancarlo Tagliaferri
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