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07 aprile 2017
Il convegno sul vino della Coldiretti: "Attesa la semplificazione delle norme"
07 aprile 2017
Il convegno Coldiretti
In vino Veritas
Marco Crotti, presidente Coldiretti Piacenza
Marco Crotti, presidente Coldiretti Piacenza
E’ stato il vino, espressione dell’agricoltura della Valtidone e più in generale dell’agricoltura piacentina, ad aprire l’edizione 2017 della Fiera dell’Angelo di Borgonovo con un convegno organizzato da Coldiretti Piacenza in collaborazione con l’amministrazione comunale dal titolo “In Vino Veritas – orientamento al mercato e strategie di marketing”. 

Il sipario sulla “verità del vino” si è alzato nei giorni scorsi nella splendida cornice della Rocca Municipale dove la direttrice di Libertà.it e Telelibertà Nicoletta Bracchi ha tenuto le redini della serata guidando i partecipanti alla scoperta dei segreti del mestiere, tra fattori di successo, visioni aziendali e strategie di marketing.

Ad aprire la serata dopo i saluti del sindaco di Borgonovo Pietro Mazzocchi e del direttore di Coldiretti Piacenza Giovanni Luigi Cremonesi la relazione di Dario Panelli, responsabile del settore vitivinicolo di Coldiretti Piacenza sulle novità introdotte dal testo unico del vino.

“E’ necessario accelerare la definizione dei decreti applicativi del Testo Unico, ha spiegato l’esperto, attraverso i quali i produttori potranno beneficiare concretamente delle semplificazioni introdotte e che andrebbero definiti prima della prossima vendemmia.

In riferimento alla attuazione del registro telematico del settore vitivinicolo occorre invece prorogare il periodo di accompagnamento che termina il 30 aprile prossimo al fine di assicurare il corretto funzionamento e la messa a regime dei servizi connessi che consentiranno di eliminare le comunicazioni verso la pubblica amministrazione e le strutture di controllo.”  

Ad illustrare la loro visione durante la tavola rotonda  imprenditori di importanti realtà vitivinicole dislocate su tutto il territorio provinciale; non potevano mancare i rappresentanti delle cantine sociali, Giuseppe Gaddilastri,  presidente della Cantina Sociale Vicobarone e Gianpaolo Fornasari, presidente della Cantina Sociale Valtidone. Con loro, a discutere degli aspetti strategici del governo aziendale, anche Massimo Perini, direttore commerciale Gruppo 4 Valli e Gianfranco Rossi, direttore Cantine Casabella.

QUALITA’ REMUNERAZIONE E DISTRIBUZIONE

Dando come indiscusso prerequisito per il successo la qualità del prodotto, è il controllo dei costi per riuscire e remunerare meglio le uve conferite e creare valore la chiave del successo per Fornasari mentre per Gaddilastri non si può si prescindere dalla distribuzione, considerata un anello fondamentale per rispondere al consumo non più solo tradizionale. Da qui l’importanza, ha sottolineato Gaddilastri, della comprensione del mercato come quadro di riferimento.  

La distribuzione gioca senz’altro un ruolo decisivo e le strategie da intraprendere possono essere diverse: Perini ha illustrato per esempio le opportunità della Gdo, per arrivare direttamente a casa del consumatore  “Per vendere, ha detto l’imprenditore, bisogna essere lì dove il consumatore acquista, in modo da farsi conoscere.  Altre opportunità possono essere colte con l’ausilio dei grossisti che consentono una distribuzione capillare ma anche frequenza delle consegne e controllo del cliente finale.

” Per Gaddilastri invece la risposta è nella multicanalità, per rispondere a esigenze e tempi diversi.  Ma il mercato che formato preferisce?  La strategia della cantina Valtidone si basa sull’imbottigliamento del 100 percento delle doc. 

Insomma realtà diverse offrono opportunità diverse secondo Perini, le aziende private possono fungere  da “termometro” del mercato per le cantine Sociali perché svincolate dalle logiche di cooperativa senz’altro improntate, conviene anche Fornasari, a corrispondere un prezzo remunerativo per i propri soci, per creare e diffondere valore nelle famiglie dei soci conferenti.  

INTERNAZIONALIZZAZIONE E MARKETING

Sulla situazione dell’export sono intervenuti Perini e Rossi. “Oggi i mercati si stanno risvegliando dopo una fase calante, ha detto Perini, senz’altro la scelta di differenziare in mercati diversi gli investimenti consente una maggiore distribuzione del rischio.” “Fondamentali per Rossi sono gli investimenti in azienda ma occorre essere disposti ad investire in managing e marketing. La provincia di Piacenza potrebbe fare molto di più se le importanti realtà consortili di tutela dell’agroalimentare lavorassero maggiormente in sinergia.”

Sembra essere proprio questa la parola chiave dell’incontro: sinergia, sinergia per un progetto comune, che possa davvero far crescere la consapevolezza del nostro territorio perché in fondo, come ha riassunto Marco Crotti, presidente di Coldiretti Piacenza durante le conclusioni, “il vino è il prodotto che per eccellenza può comunicare un territorio non solo per la cura del paesaggio che la sua produzione comporta ma anche e soprattutto per gli aspetti emozionali che riesce ad evocare.”

Al termine del convegno è stata organizzata una degustazione guidata dei vini delle cantine.
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