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30 giugno 2017
Charlie Gard, rosario a Borgotrebbia. Polledri (Lega) "Decisione contro dignità umana"
30 giugno 2017
Rosario
Sta facendo discutere anche a Piacenza la vicenda di Charlie Gard, il bimbo inglese di soli 10 mesi affetto da una rara patologia genetica. La Corte Europea dei diritti dell'uomo ha respinto l'appello dei genitori di Charlie, che volevano portare il piccolo in America per sottoporlo a cure sperimentali. I medici dell'ospedale che ha in cura il piccolo Charlie potranno così staccare i macchinari che tengono in vita il bimbo. Una vicenda che, dicevamo, ha suscitato molta partecipazione anche a Piacenza.

Stasera nella parrocchia dei Santi Angeli Custodi di Borgotrebbia il parroco, don Pietro Cesena, reciterà un santo rosario in suffragio di Charlie. "Si è scritto molto sul cinghiale del parco della Galleana, nessuno si è stracciato le vesti per questa infamia" dice don Cesena.

Sulla vicenda interviene anche Massimo Polledri, consigliere comunale della Lega Nord. 

“Martedì, la Corte Europea ha approvato la decisione di sospendere le cure al bambino Charlie, nato dieci mesi fa con una rara malattia genetica in Inghilterra, nonostante il parere contrario dei genitori. Se il piccolo Charlie verrà ucciso perché gravemente malato, siamo ancora anni luce indietro sulla libertà e sulla dignità umana" dice Polledri.

"La Corte Europea, quindi, ha deciso che le cure devono essere sospese e non sarà possibile sperimentarne una negli USA, imponendo di fatto la morte al bambino. Ma ciò che più impressiona di tutto questo è che la decisione è stata presa senza calcolare la volontà del malato o di chi lo rappresenta". 

"Che la morte possa essere preferibile alla vita, al punto tale di essere imposta, è un concetto già presente nei migliaia di aborti volontari: il concetto della sacralità della vita è stato massacrato. Almeno, però, fino ad ora si era salvata la necessità del consenso del genitore. Non abbiamo, infatti, nessun caso di aborto imposto alla madre contro la sua volontà; Charlie è il primo caso di aborto postnatale imposto - commenta l'esponente del Carroccio -. A questo punto, credo sia lecito chiedersi: È meno dignitosa la sua vita di quella di un omicida? C'è una morte, o una vita, più dignitosa di altre? Si preferisce dire "per il suo bene" è meglio farlo scomparire. Una sentenza di morte per un bambino di dieci mesi. "Soffre, non ha speranza". Ma di quanti di noi, un giorno, con l’avanzare degli anni e delle invalidità si potrà dire la stessa cosa. Come possono farci questo?"
Commenti (6)

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