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18 agosto 2016
Rilascio autorizzazioni sismiche, Provincia a fianco del Comune
18 agosto 2016
La firma del protocollo
La firma del protocollo
La Provincia supporterà il Comune di Piacenza in materia di autorizzazioni sismiche.

Lo prevede un protocollo sperimentale, siglato dai due enti, con il quale l'Amministrazione Provinciale metterà a disposizione di Palazzo Mercanti il proprio ufficio tecnico, che nello specifico curerà l'istruttoria relativa al rilascio delle autorizzazioni sismiche di competenza del Comune capoluogo.

A firmare l'accordo il presidente della Provincia Francesco Rolleri, affiancato dal direttore generale Vittorio Silva e dal segretario Guida Iorio, e il sindaco Paolo Dosi con l'assessore Silvio Bisotti.

Il Comune di Piacenza, a differenza delle altre amministrazioni locali della Provincia che si avvalevano delle strutture regionali, si occupava in maniera autonoma del rilascio delle autorizzazioni: "A seguito del processo di riordino delle province - ha spiegato Silva - la Regione ha stabilito di anticipare la data di decorrenza dell'esecizio autonomo delle funzioni in materia sismica da parte dei Comuni o delle Unioni, con tempistiche da concordare".

Secondo quanto stabilito dal protocollo, il Comune di Piacenza sovrintenderà e coordinerà all'interno della propria Direzione Operativa Territorio l'intero processo, provvedendo direttamente alle operazioni di rilascio delle autorizzazioni istruite in via sperimentale con il supporto del personale che la Provincia metterà a disposizione.

Nei comuni a bassa sismicità come quello di Piacenza, è stato ricordato, sono sempre soggetti a preventiva autorizzazione sismica: gli interventi edilizi in abitati dichiarati da consolidare; i progetti presentati a seguito di accertamento di violazione delle norme antisismiche; gli interventi relativi ad edifici di interesse strategico e alle opere infrastrutturali; le sopraelevazioni (come, ad esempio, la realizzazione di un nuovo piano in un'abitazione).

Il protocollo siglato ha durata fino al 31 dicembre 2016: al termine della fase di sperimentazione, Comune e Provincia valuteranno la possibilità di proseguire nella collaborazione: l’ente di via Garibaldi prenderà poi in considerazione la possibilità di estendere il supporto ai Comuni della Provincia che intenderanno avvalersene.

"Valuteremo i carichi di lavoro del personale del nostro ufficio tecnico, e, nel caso di nuove collaborazioni con i comuni, se creare un gruppo di lavoro ad hoc".
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