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28 settembre 2017
Sicurezza sul lavoro, a Piacenza irregolari il 19% dei cantieri controllati
28 settembre 2017
il convegno a Confindustria
il convegno a Confindustria
un cantiere
A Piacenza sono irregolari il 19% dei cantieri ispezionati dall'Ausl. Una verifica che viene eseguita su una media di 300 cantieri ispezionati all'anno, come ha spiegato Giovanni Lombardi, direttore dell'U.O. Igiene e Sicurezza Ambienti di Lavoro AUSL Piacenza, durante la prima giornata provinciale dedicata alla sicurezza sul lavoro, promossa da Confindustria Piacenzae  Ance, associazione nazionale costruttori edili.

Un momento di informazione e formazione, aperto a imprenditori, committenti privati e pubblici, scuole. 

"E' importante trasmettere il valore della sicurezza sul posto di lavoro, per questo motivo abbiamo voluto invitare gli studenti delle scuole superiori Tramello e Marconi - dice Alberto Rota, presidente Confindustria -. I ragazzi devono imparare a dare e a pretendere sicurezza, così come far lavorare i propri lavoratori senza rischi rappresenta un valore aggiunto per le imprese". 

"Negli ultimi 15 anni è stato fatto tanto per migliorare le condizioni di lavoro, ora c'è più sicurezza anche grazie - ricorda Rota - all'attività formativa da noi messa in campo, con 120 corsi, 560 aziende coinvolte per un totale di 1250 persone". 

I lavori della giornata sono stati introdotti da Filippo Cella - presidente ESE/CPT Piacenza, che ha poi passato la parola a Silvana Catalano - direttore dell'ispettorato territoriale del lavoro di Piacenza. 

"Le irregolarità sono diminuite a fronte di un aumento delle ispezioni eseguite - dice la direttrice Catalano -, è importante per le imprese conoscere bene la normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, senza trascurare i corsi di formazione erogati su questi temi". 

Giovanni Lombardi dell'Ausl traccia un bilancio dal punto di vista del proprio osservatorio. "Ogni anno eseguiamo controlli in 300 cantieri, riscontrando irregolarità nel 19% dei casi. Il numero dei controlli e delle infrazioni riscontrate è ancora più alto, in quanto all'interno dello stesso cantiere operano più imprese, una media di 2,6% per cantiere" dice. 

Tra i settori maggiormente oggetto di verifiche figura anche quello dell'agricoltura, dove il problema maggiore è rappresentato da macchinari talvolta obsoleti. 

"All'interno degli organi di vigilanza come il nostro deve esserci un cambio di mentalità, perché io non posso dimenticare di essere principalmente, in quanto Asl, struttura di prevenzione - dice Lombardi - e quindi fornire ugualmente alle imprese informazione, formazione e assistenza". 

Da sottolineare il fatto che la Regione Emilia Romagna, unica in Italia, abbia deciso di reinvestire il 75% dei proventi delle sanzioni emesse proprio in progetti di tutela della sicurezza dei lavoratori: entro l'anno sarà approvato un importante progetto, sempre su scala regionale, dedicato alla prevenzione nel campo della logistica, con Piacenza capofila. L'investimento, dice Lombardi, sarà di 930mila euro. 

Vincenzo Orefice, responsabile della sede Inail di Piacenza, ha fornito dati sull'Andamento infortunistico del territorio piacentino ed incentivi alle imprese. 

Nel 2016 in provincia di Piacenza si sono verificati 5.105 infortuni, nel 2011 il numero era più alto: 5.635. Cresce invece il numero degli infortuni mortali, che passano dai 6 del 2015 agli 11 del 2016. 

"Ma la vera sfida per noi sono le malattie professionali, riuscire a intercettare quelle che si svilupperanno, ad esempio in settori al momento in crescita, come la logistica. Realtà dove magari non si devono spostare grandi pesi, ma pacchi di dimensioni modeste, in modo però reiterato e continuativo" dice. 
 
Tra i relatori anche Nicola Pangallo e Manuel Sartori di ITL Piacenza, Marco De Marzo dell'AUSL di Piacenza, Francesco Scrima, vice Comandante VVFF. 

 
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