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07 ottobre 2017
Coop Eridana entra in Coop Alleanza 3.0: ok alla fusione
07 ottobre 2017
l'assemblea Coop
l'assemblea Coop
COOP ERIDANA ENTRA IN COOP ALLEANZA 3.0 - IL PROGETTO DI FUSIONE RATIFICATO DALLE ASSEMBLEE GENERALI DEI SOCI DELLE DUE COOPERATIVE - La nota stampa

 
La fusione, operativa dal 1° gennaio 2018, consentirà di creare sinergie e vantaggi per i soci e i consumatori. Approvata inoltre la fusione di Coop Sicilia, S.p.A già controllata al 100% da Coop Alleanza 3.0

Dal 1° gennaio 2018 Coop Eridana entrerà a far parte di Coop Alleanza 3.0, grazie al voto dei soci di entrambe le Cooperative di consumatori.

Il progetto di fusione per incorporazione è stato ratificato infatti dalle assemblee generali dei soci delle due Cooperative: quella di Coop Eridana (tenutasi domenica 24 settembre) e quella di Coop Alleanza 3.0 (che si è svolta stamattina, sabato 7 ottobre, a Salsomaggiore Terme, in provincia di Parma, nel cuore del territorio che sarà interessato più direttamente dall’intervento).

Le assemblee generali hanno confermato il voto favorevole espresso da oltre 7 mila soci nelle 67 assemblee separate (64 per Coop Alleanza 3.0 e 3 per Coop Eridana), organizzate dall’8 al 28 settembre in tutti i territori di presenza delle Cooperative. La fusione verrà quindi firmata a dicembre dai presidenti – Adriano Turrini di Coop Alleanza 3.0 e Maurizio Molinelli di Coop Eridana – per diventare operativa dal 1° gennaio 2018.

La fusione tra Coop Eridana in Coop Alleanza 3.0 rappresenta una scelta dalla parte dei soci, oltre che un’operazione coerente con la storia della cooperazione di consumatori, fatta di unioni progressive, per diventare più forti e poter offrire i prodotti e i servizi migliori al prezzo più giusto. Si tratta inoltre di un intervento sotto il segno della continuità: le due cooperative, infatti, operano con la stessa insegna, con le stesse finalità e negli stessi territori (le province di Parma e Piacenza), diverse attività vengono già effettuate in sinergia e sono circa 3.000 i soci comuni.

Con la fusione, Coop Alleanza 3.0 potrà così continuare a operare nel mercato con sempre maggiore efficacia ed efficienza, grazie a sinergie e razionalizzazioni, favorendo lo sviluppo e rispondendo al meglio alle esigenze in rapido cambiamento delle persone, specie in questo contesto economico di riduzione dei consumi, estendendo anche a nuovi territori le azioni e i vantaggi previsti dal Piano strategico 2017-2019. Tutte le informazioni utili saranno comunicate per tempo ai soci di Coop Eridana e ai consumatori dei territori di Parma e Piacenza, per consentire di approfittare fin da subito di tutte le opportunità legate alla fusione.

Coop Alleanza 3.0 (nata nel 2016 dalla fusione di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense) è la più grande cooperativa di consumatori italiana. Conta 2,3 milioni di soci, 22 mila lavoratori e oltre 400 punti vendita in 12 regioni (Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Puglia, Basilicata e, tramite società, Trentino, Lazio, Campania e Sicilia). Coop Eridana (nata nel 1980) conta 26 mila soci, 182 lavoratori e 20 punti vendita.

Approvata inoltre – sempre questa mattina a Salsomaggiore – la fusione di Coop Sicilia in Coop Alleanza 3.0, grazie al voto favorevole dell’assemblea di Coop Sicilia. Coop Sicilia – che non è una cooperativa ma una S.p.A. già controllata al 100% da Coop Alleanza 3.0, con 12 punti vendita e 1.100 lavoratori – entrerà a sua volta in Coop Alleanza 3.0 dal 1° gennaio 2018. Con questa fusione, Coop Alleanza 3.0 ribadisce il suo impegno per sviluppare e rafforzare la cooperazione di consumatori nell’isola, in una situazione di difficoltà di mercato, mentre altre insegne della grande distribuzione scelgono di disinvestire nel Sud nel Paese.

Per valorizzare il marchio Coop in Sicilia, infatti, è stato lanciato un piano di sviluppo che prevede l’adozione di nuove politiche commerciali e una riorganizzazione della rete, con l’apertura entro il 2020 di nuovi negozi e l’ammodernamento di quelli esistenti, insieme a vantaggi riservati ai soci e una più intensa attività per le comunità e i territori.

Le due operazioni di fusione sono del tutto autonome e indipendenti l’una dall’altra.
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