Chiudi X
PiacenzaSera - Notizie, Cronaca, Sport, Politica di Piacenza
28 ottobre 2017
Visione, coraggio e passione. La vita di Luigi Fornari in un convegno
28 ottobre 2017
il convegno su Luigi Fornari
il convegno su Luigi Fornari
il convegno su Luigi Fornari
il convegno su Luigi Fornari
il convegno su Luigi Fornari
il convegno su Luigi Fornari
il convegno su Luigi Fornari
il convegno su Luigi Fornari
a Palazzo Galli
Visione, coraggio e passione. La vita di Luigi Fornari, imprenditore agricolo e cooperatore, pioniere dell'industria agroalimentare di Piacenza nel dopoguerra.

E' una figura complessa quella al centro del convegno (e di un libro di Matteo Billi) che si è tenuto sabato 28 ottobre al Salone dei Depositanti della Banca di Piacenza dal titolo “Passato e futuro nel ricordo di Luigi Fornari”.

Con ospiti d'eccezione il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paola De Micheli e il presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini.

Luigi Fornari fondò due tra le realtà imprenditoriali in campo agroalimentare più importanti del nostro territorio, il Caseificio Aurora e la cooperativa Arp, e seppe interpretare l’impresa, e la sua capacità di stare sul mercato, non solo in chiave economica e di profitto, ma soprattutto nella sua funzione sociale.

Daniel Negri, presidente di Confcooperative Piacenza ha aperto i lavori del convegno ricordando la storia: "In quasi cento anni di storia la cooperazione è profondamente mutata, sono nati e cresciuti tanti settori diversi, sociale, sanitario, produzione e lavoro, abitativo, ma penso di poter dire che la cooperazione agricola sia rimasta la solida base su cui costruire tutto il resto, le radici.

Non è un caso che anche nel nostro territorio è tra le cooperative agricole che vi sono le aziende più longeve. Sono cambiate e continueranno a cambiare le modalità di produzione, le tecnologie ma l’azienda agricola, i soci e la cooperazione agricola rimarranno sempre alla base di tutto. Una base da salvaguardare". 

Il figlio Daniele Fornari, docente di marketing alla Cattolica di Piacenza, ha parlato dello sviluppo della cooperazione agroalimentare e delle sfide del futuro. "Mio padre usava spesso la parola futuro: oggi avere una visione significa capire che il futuro non sarà più quello di una volta perchè i paradigmi sociali ed economici sono radicalmente mutati dal passato.

Uno dei concetti da cui non possiamo prescindere per le imprese è quello dell'"agility", che sta per capacità di adattamento a tutto campo, ed è la caratteristica di cui ha maggiore bisogno anche la cooperazione alimentare.

L’altra esigenza è quella di superare la ridotta dimensione aziendale per realizzare maggiori economie di scala, e anche una più efficace penetrazione commerciale. Inoltre la cooperazione alimentare si deve misurare con i nuovi paradigmi del consumo post crisi: razionalità, emancipazione, informazione, salutismo e la fine dei modelli strutturati di consumo. La sfida più importante tuttavia è quella del capitale umano".

Maurizio Gardini, presidente nazionale di Confcooperative ha tratteggiato le caratteristiche umane e imprenditoriale di Fornari: "Visione, coraggio e passione: è stato questo Luigi Fornari che si mise al lavoro fin dal dopoguerra per costruire un sistema agroalimentare più solido per il nostro paese. Con l'obiettivo di uscire dallo schema di produrre soltanto ma anche per appropriarsi di valore aggiunto e far crescere l’Italia.

Fornari seppe interpretare quella stagione e fu un pioniere e un padre fondatore, ma non solo. Ci consegna un’eredità fondamentale per il futuro. La cooperazione non morirà e la politica non riuscirà a farla morire, neppure il fascismo riuscì a uccidere questo modello di impresa.

Crescere nei processi dimensionali delle aziende, avere il management adeguato sono gli obiettivi più importanti per il nostro mondo imprenditoriale. Innovazione e sostenibilità sono i temi più importanti per l’evoluzione dell’agricoltura, per governare i processi produttivi nella direzione del risparmio, dell'efficientamento e dell'ambiente.

Ad esempio usando meno acqua e meno chimica. È questo lo spartiacque tra passato e futuro. Un futuro che non sarà per tutti, ma solo per saprà adeguarsi. Produrre più e meglio con meno secondo i nuovi schemi è un obiettivo possibile".

Le conclusioni sono state affidate al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paola De Micheli: "Sono qui per tributare un omaggio a una famiglia che ha condizionato profondamente la mia vita e anche la mia carriera professionale".

"Se sono diventata una cooperatrice - ha ricordato - lo devo anche ai Fornari, per questo sono qui prima di tutto per gratitudine. Leggendo il libro mi è venuta in mente una riflessione sul tema dell’eredità che ci ha lasciato Luigi Fornari.

Il suo rapporto con la politica è esemplare, Fornari era un uomo che spingeva perchè si creassero le condizioni del cambiamento, faceva accadere delle cose e con la politica faceva la stessa cosa, incalzando gli amministratori sulla base del suo lavoro.

Altro tema chiave della sua opera è l'innovazione. Questa è una sfida che non esiste senza il capitale umano e occorre ricordare l'impegno di Luigi Fornari per crescere una generazione di cooperatori. È una sfida fra le più difficili non solo per la cooperazione, ma anche per il paese intero.

La formazione della classe dirigente del futuro non può prescindere dai valori che ci hanno insegnato uomini come Fornari. Oggi, per effetto della crisi economica e del cambiamento d’epoca che stiamo vivendo, vedo in giro tanta paura: invece dobbiamo trasformare questa situazione in una grande opportunità.

Oggi sul capitale umano italiano dobbiamo rimettere in gioco i valori della cooperazione, che non è solo un modo di fare impresa ma è un modo di vivere. Da cooperatrice prestata alla politica, mi auguro che non ci sia solo la celebrazione dei valori ma anche la loro applicazione. Esattamente come ha fatto nella sua vita il cavalier Fornari".
Commenti (0)
Non ci sono commenti

Inserisci commento: