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09 settembre 2014
Energia, Aicarr: "Il Governo adotti un testo unico sull’efficienza"
09 settembre 2014
Costantini Informa
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Un quadro legislativo nazionale in tema di efficienza energetica degli edifici troppo complesso che mette in difficoltà gli operatori del settore, dai progettisti ai certificatori, ma anche ai produttori e agli installatori, mentre le Direttive europee in tema di efficienza energetica e fonti rinnovabili, emanate una dopo l’altra e spesso di difficile interpretazione, sono state recepite in Italia in maniera tardiva e contraddittoria.

Lo denuncia l’Aicarr (Associazione italiana condizionamento dell’aria riscaldamento e refrigerazione) che chiede al governo un Testo Unico sull’efficienza energetica negli edifici, con lo scopo di fare chiarezza, di semplificare e di rendere più omogenea la regolamentazione legislativa dell’efficienza energetica del patrimonio edilizio nazionale.

L’Associazione ricorda l’esempio della legislazione che ha riguardato la certificazione energetica: il processo di recepimento è stato completato dopo 12 anni dalla pubblicazione della Direttiva (Epbd - Energy Performance Building Directive).

Secondo Aicarr, la semplicità legislativa permetterebbe alle istituzioni di esercitare in modo univoco e chiaro le attività di progetto, verifica e controllo, ma soprattutto di restituire agli utenti una maggiore certezza sulle prestazioni energetiche dichiarate di edifici e impianti.

L’obiettivo del Testo Unico, oltre a fornire un contributo di semplificazione ("nessuna nuova legge o dispositivo normativo", sottolinea l’associazione) permetterebbe di garantire un accordo interpretativo tra ciò che esiste ora e ciò che è in fase di completamento.