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12 dicembre 2016
Qualità della vita, Piacenza "crolla" al 48esimo posto secondo "IlSole"
12 dicembre 2016
gli indicatori del Il Sole 24Ore
Finale di 2016 all'insegna delle classifiche sulla qualità della vita per le città italiane.

Dopo quella di "Italia Oggi", è la volta della graduatoria della qualità della vita de "Il Sole 24 Ore" con esiti assai differenti per Piacenza. 

Secondo la classifica delle province italiane stilata dal quotidiano economico, Piacenza perde ben 11 posizioni nel 2016 rispetto a un anno fa, piazzandosi al 48esimo posto: una corsa verso il basso per la nostra città, visto che nel 2015 eravamo già precipitati dal 22esimo al 37esimo posto.

A conquistare il primo posto nazionale è Aosta, seguita da Milano e Trento, mentre a livello emiliano la prima città in graduatoria è Bologna (ottava). 

La debacle di Piacenza è da attribuire ad alcuni fattori particolarmente negativi, tra tutti spicca la sicurezza e i reati dove si piazza 99esima nella graduatoria nazionale.

I SETTORI - Sono sei i settori presi in considerazione dalla classifica del "Il Sole 24 Ore": affari, lavoro e innovazione, ambiente, servizi e welfare, cultura, tempo libero e partecipazione, demografia, famiglia e integrazione, giustizia, sicurezza e reati e l'ultimo reddito, risparmi e consumi. A uno sguardo d'insieme sul poco brillante piazzamento di Piacenza nella classifica generale pesano due indicatori su tutti, quello della sicurezza e quello della cultura e partecipazione. Negli altri settori infatti ci collochiamo in una posizione assai più elevata, sempre entro la trentesima posizione

Ecco come si colloca Piacenza nelle classifiche parziali:

Affari, lavoro e innovazione: 29esima, brilliamo (19esimo posto) per startup innovative ogni mille imprese, mentre precipitiamo all'83esimo per rapporto impieghi/depositi

Ambiente, servizi e welfare: 25esima, spicca il quarto posto nazionale per spese sociali pro capite dei Comuni per minori/anziani/poveri

Cultura, tempo libero e partecipazione: siamo al 73esimo posto, pesa il 72esimo posto per numero di librerie ogni 100mila abitanti e addirittura il 109esimo per numero Onlus iscritte Agenzia Entrate per 100mila abitanti.

Demografia, famiglia e integrazione: al 21esimo posto, ma siamo 82esimi per indice di vecchiaia (over 64/soggetti 0-14anni) nel 2015

Giustizia, sicurezza e reati: tasto dolente con il 99esimo piazzamento nazionale. Ecco le singole voci:
Truffe e frodi informatiche ogni 100mila abitanti - 2015 al 49esimo posto
Quota cause pendenti ultratriennali su totale pendenti - 2015 al 65esimo
Furti d'auto ogni 100mila abitanti - 2015 al 74esimo 
Indice di rotazione contenzioso (cause definite su nuove iscritte) - 2015 al 79esimo
Rapine ogni 100mila abitanti - 2015 in posizione 83
Furti in casa ogni 100mila abitanti - 2015 in posizione 87
Scippi e borseggi ogni 100mila abitanti - 2015 al 94esimo 

Infine reddito, risparmi e consumi: siamo al 25esimo posto, ma ci collochiamo 16esimi per Pil procapite e addiritttura 11esimi in Italia per depositi bancari procapite, la ricchezza dunque non manca.

 
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