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25 settembre 2017
San Damiano scalo civile - commerciale, ok allo studio di fattibilità
25 settembre 2017
L'incontro in Provincia
L'incontro in Provincia
L'incontro in Provincia
L'incontro in Provincia
"Avviare un percorso condiviso per la valorizzazione di un polo importante".

Questo lo spirito alla base della convocazione dell'incontro di lunedì pomeriggio in Provincia per discutere sul futuro dell'aeroporto di San Damiano (Piacenza).

Presenti i sindaci del territorio, i consiglieri regionali piacentini Tommaso Foti, Matteo Rancan e Katia Tarasconi, il direttore dell'Agenzia del Demanio Roberto Reggi, il parlamentare Marco Bergonzi e i rappresentanti delle associazioni di categoria.

VIDEO - L'INTERVISTA AL SINDACO TAGLIAFERRI

La struttura, dopo la soppressione del 50° Stormo avvenuta lo scorso anno, è divenuta Comando Aeroporto di Piacenza: da allora è stato intrapreso un percorso affinchè fosse possibile prevedere un uso duale (dual use) di parte dell'aeroporto stesso; nel maggio 2017, il Ministero della Difesa si è detto disponibile ad “avviare l'esplorazione delle possibili aree di intervento per l'implementazione delle attività duali di comune interesse, con le autorità locali".

"L'apertura dopo alcuni mesi di colloqui all’utilizzo duale, misto militare e civile, era la base da cui partire - ha commentato a margine dell'incontro il presidente della Provincia Francesco Rolleri -, adesso siamo noi a dover portare le nostre proposte. E' evidente che avere una importante vocazione logistica a Piacenza può essere di grande aiuto affinche la struttura si possa trasformare in aeroporto civile a vocazione logistica, ma siamo aperti ad ascoltare altre proposte".

VIDEO - INTERVISTA AL PRESIDENTE ROLLERI

L'uso duale potrebbe essere un'ipotesi - conferma il comandante della base, il Tenente Colonnello Giovanni Fuochi - ma noi siamo esecutori degli "ordini di scuderia"". Sta invece sempre prendendo più vita il progetto del polo per il restauro dei velivoli: "Abbiamo avuto una fase sperimentale iniziale, penso che per la metà del prossimo anno prossimo dovrebbe vedersi qualcosa di buono".

Fuochi ha spiegato che "la struttura adesso si è svuotata di personale, ma la nostra pista è in funzione e tale deve essere manutenuta, per essere sempre sempre a disposizione. Non siamo aperti al traffico civile, ma tutto deve essere perfettamente in ordine in modo da poter essere riattivato immediatamente, se necessario".

VIDEO - INTERVISTA AL TENENTE COLONNELLO FUOCHI

LA DISCUSSIONE - "Bisogna recuperare il tempo perduto - ha detto il sindaco di San Giorgio Giancarlo Tagliaferri - l'aeroporto è una risorsa grandissima che va mantenuta. Le sue caratteristiche rendono San Damiano un posto unico, non sia mai che possa essere alienato o chiuso. Esaminiamo tutte le proposte, facciamo appello a tutte le forze in campo. Occorrono investitori e studi ben fatti".

Per Alessandro Piva, primo cittadino di Podenzano "la dismissione dell'aeroporto ha portato a una perdita considerevole di famiglie sul territorio, come è accaduto a San Giorgio: solo amministratori miopi non prenderebbero in seria considerazione le opportunità di trasformazione di questa infrastruttura".

"Non va però trascurata anche la valutazione di impatto ambientale. Le amministrazioni locali devono essere pronte e attente a queste verifiche, ci aspettiamo supporto dalle istituzioni affinchè gli studi non riguardino solo l'aeroporto ma anche a tutte le infrastrutture necessarie per renderlo fruibile".

Sergio Copelli, sindaco di Pontedellolio, registra "la mancanza di dati su cui riflettere: la logistica presente sul nostro territorio, le aziende manifatturiere del territorio usano la via aerea? Farlo così per fare, non credo sia opportuno".

"Serve uno studio da affidare ad un esperto continentale in questo settore, in modo che ci possa costruire anche un quadro di mercato. Poi va evitata la cattedrale nel deserto: l'aeroporto deve avere una viabilità a supporto".  

Roberto Reggi, direttore dell'Agenzia del Demanio, ha presentato le modalità di valorizzazione di beni come l'aeroporto: "L'iter non è complesso - la sua spiegazione - un'operazione del tutto simile sarà fatta a Venezia. Si tratta di una procedura ordinaria: una volta definito il progetto di valorizzazione concordato con la comunità, si parte con un bando ad evidenza pubblica. In questo caso si potrebbe procedere in maniera analoga, sostituendo la parte relativa al coinvolgimento della comunità piacentina con lo studio di fattibilità".

Il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri ha ringraziato amministratori locali e consiglieri regionali per aver acceso "questo grande riflettore su San Damiano: è evidente che il percorso non può essere fatto dai singoli amministratori, ma insieme a tutti gli attori in campo per evitare che si riduca in nulla. Dobbiamo però crederci tutti, se no si rischia di fallire. Non credo sia questo il caso, noi saremo a disposizione come Comune per raggiungere l'obiettivo".

"L'assessore regionale Donini - è intervenuto Tommaso Foti - ha ironizzato sul fatto che volessimo chiedere il quinto aeroporto in Regione: in realtà non abbiamo bisogno di chiederlo, perché San Damiano è già un aeroporto. L'aeroporto di Parma non è decollato, sotto il profilo dei passeggeri, ha continuato a ricevere iniezioni di capitale pubblico e privato per non portare i libri in tribunale. Tra questi figurano 12 milioni di euro della Regione per l'allungamento della pista e consentire a Parma di poter puntare sul trsporto merci, che sta mostrando segnali molto positivi a livelo nazionale. Credo che in questo scenario noi possiamo avere ottime possibilità, considerando poi che Orio Al Serio è un aeroporto che sta scoppiando".

Anche Katia Tarasconi ha chiamato in causa l'aeroporto di Parma: "Circa 17 anni fa si partì con la discussione sul terminal ferroviario, allora si diceva che Parma avrebbe tolto mercato, adesso noi facciamo più merci di Parma. Questo perché abbiamo una posizione geografica migliore. Mi spiace parlare di Parma in questo modo perché sembra che la rincorriamo, ma siamo ad un punto in cui abbiamo ottenuto l'autorizzazione all'uso duale, e sappiamo che deve restare sempre a disposizione, come ha detto il comandante Fuochi".

"Il business plan dell'aeroporto di Parma prevede uno sviluppo basato sullo scalo merci. Quali merci? Quelle di Piacenza. Abbiamo un bacino di utenza nell'arco di 70 km che è un terzo del pil nazionale, noi potremmo ambire a diventare un aeroporto di Milano Sud. Potrebbe portare lavoro alla nostra comunità, qualche disagio certo come tutti i cambiamenti, se riuscissimo a fare sforzo comune abbiamo più possibilità". 

"E' un'occasione da non perdere, - ha sottolineato Matteo Rancan - può dare al nostro territorio uno sviluppo importante. Un'occasione che potrebbe non tornare più. Dobbiamo essere tanto forti da chiedere in Regione le risorse che servono per la riconversione dell'aeroporto di San Damiano, la cui pista è molto simile a quella di Orio Al Serio. Cosa che può essere un punto a nostro vantaggio. Per fare la battaglia dobbiamo essere tutti compatti e tutti convinti, se si fa questa battaglia può essere fondamentale per il nostro sviluppo".


Anche per Alfredo Parietti (Camera di Commergio) "mai come oggi ogni opportunità va analizzata e attentamente presa in considerazione. Già da più di un anno questa proposta è stata esaminata in Camera di Commercio, è una nostra competenza quella di sostenere progetti di sviluppo del territorio. Siamo quindi disponibili a fornire un supporto alla progettazione, ma non vanno poi dimenticati i problemi già emersi: la viabilità della zona, che ha punti critici, e l'adesione al progetto da parte di investitori".

"È un anno che il Ministero ha concesso l'autorizzazione per l'uso duale - ha ricordato Marco Bergonzi - San Damiano è sempre stato un fiore all'occhiello, il fatto che l'aeronautica lo stia manutenendo fa ben sperare per il suo utilizzo. La Tangenziale di San Polo sarà realizzata nei prossimi mesi, speriamo che come per il ponte di Sant'Antonio si possa anticipare l'apertura. Mi permetto di aggiungere solo una cosa, rispetto all'utilizzo duale: la struttura è talmente ampia che si potrebbe prevedere una zona dedicata a museo, con aerei restaurati dall'aeronautica e di collezioni private". 

Andrea Paparo (Confapi) ha chiesto alla Provincia di fare da cabina di regia per decidere quali step seguire. "La proposta - ha concluso Rolleri - è di fare una lettera di intenti da consegnare alla Camera di Commercio di farsi carico dello studio di fattibilità per l'utilizzo duale, andando a concordare il profilo del consulente, che dovrà essere commerciale. Poi si andrà a realizzare lo studio di fattibilità, da sottoporre all'Aeronautica". 


L'onorevole Marco Bergonzi (Pd) afferma che "va messo sempre più a fuoco l'argomento San Damiano. È da un anno che il ministero ha concesso autorizzazione uso duale. San Damiano è sempre stato un fiore all'occhiello del territorio piacentino, il fatto che l'aeronautica lo stia manutenendo fa ben sperare per il suo utilizzo. La tangenziale di San Polo sarà realizzata nei prossimi mesi, speriamo che, come per il ponte di Sant'Antonio, si possa anticiparne l'apertura. Mi permetto di aggiungere solo una cosa, rispetto all'utilizzo duale: la struttura è talmente ampia che si potrebbe prevedere una zona dedicata a museo". 

Prova a tirare le fila il presidente Francesco Rolleri. "Stileremo una lettera di intenti da consegnare alla Camera di Commercio, in cui chiediamo che si faccia carico dello studio di fattibilità per l'utilizzo duale, andando a concordare il profilo del consulente da ingaggiare, che dovrà avere competenze di carattere commerciale. Poi si andrà a realizzare lo studio di fattibilità, da sottoporre all'aeronautica". 

LA PRECISAZIONE DELLA CAMERA DI COMMERCIO - "Siamo disposti a fare la nostra parte, ma non spetta a noi lo svolgere un ruolo di cabina di regia su questa partita - chiarisce il presidente dell'ente camerale Alfredo Parietti - che spetta invece alla politica. Sosteniamo il progetto, ma ribadiamo che devono essere risolte le criticità emerse: viabilità e l'effettivo interesse di un partner commerciale". 
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