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20 aprile 2017
A Bologna la protesta dei soci Indacoo: confronto con Legacoop e in Regione
20 aprile 2017
la manifestazione
Arriva a Bologna la protesta dei soci prestatori della cooperativa Indacoo, con la partecipazione di una delegazione da Piacenza alla manifestazione davanti alla sede di Legacoop regionale.

La mobilitazione, che ha coinvolto una quarantina di persone partite dalla nostra città, è sostenuta dal sindacato inquilini Sunia e da Federconsumatori, rappresentati rispettivamente da Claudio Malacalza e Angela Cordani. 

Dopo la manifestazione (nella foto) ci sono stati due incontri distinti - racconta Angela Cordani.

"Ci hanno ricevuto i vertici regionali di Legacoop con il presidente Giovanni Monti, a loro abbiamo chiesto di farsi da garanti rispetto al prestito sociale investito da queste persone e di mettere in pratica un meccanismo di restituzione omogeneo in tutti territori, perchè Piacenza non ha ottenuto sinora nulla. Abbiamo chiesto a questo proposito l'istituzione di un fondo di solidarietà".

Il secondo incontro è avvenuto in Regione Emilia Romagna, dove i manifestanti sono stati ricevuti da alcuni esponenti delle forze politiche rappresentate nell'assemblea regionale.

"Abbiamo chiesto - spiega Angela Cordani - che sia portata avanti una proposta di legge a tutela dei soci delle cooperative in situazioni di fallimento, perchè siano trattati come nel caso dei risparmiatori delle banche. La nostra protesta andrà avanti anche nei prossimi giorni, cercheremo la solidarietà anche degli enti locali, incontrando il sindaco di Piacenza Paolo Dosi". 

Legacoop Emilia-Romagna ha incontrato Federconsumatori e i soci di alcune cooperative della regione che hanno chiuso i battenti - La nota stampa

Giovanni Monti: “Faremo il possibile per non lasciare soli i soci e i lavoratori. Impegno prioritario per il lavoro e gli ammortizzatori sociali, senza dimenticare il prestito”

“Faremo tutto il possibile per i soci e i lavoratori: lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo: non li lasceremo soli”: questa mattina Giovanni Monti, presidente di Legacoop Emilia-Romagna, affiancato dal presidente dell’associazione Produzione e Servizi Emilia-Romagna Alberto Armuzzi, dal direttore di Legacoop Emilia-Romagna Igor Skuk e dal presidente di Legacoop Emilia-Ovest Andrea Volta, ha invitato nei locali della Torre Legacoop di Bologna una settantina di soci di alcune cooperative che stavano manifestando assieme ai rappresentanti di Federconsumatori per ascoltare le loro ragioni e ribadire l’impegno dell’associazione.

“Voi non siete una nostra controparte – ha affermato con forza Monti – siamo tutti parte dello stesso movimento e, insieme, dobbiamo confrontarci e agire per trovare soluzioni a problemi che sono molto seri e che riguardano tante persone e tante famiglie”.

“Legacoop, a tutti i livelli, e le cooperative associate – ha ricordato Andrea Volta – sono impegnate a individuare alternative occupazionali per chi ha perduto il lavoro, per assicurare, in collaborazione con i commissari liquidatori, l’attivazione degli ammortizzatori sociali e, anche, per valutare se sia possibile dare vita a nuove imprese, come si è fatto con Sicrea”.

“Per quanto riguarda il prestito sociale – ha sottolineato Monti –, pur non avendo alcun obbligo, il movimento cooperativo è già intervenuto in altre crisi aziendali del Reggiano con 24 milioni di euro, altri 40 milioni nel resto della regione e 13 milioni per le Coop del Friuli Venezia Giulia. Anche se non è successo molto tempo fa, erano altri anni e le disponibilità erano più ampie di quelle odierne. Nonostante queste difficoltà faremo il possibile per non lasciare soli i soci prestatori, fermo restando che le priorità restano il lavoro e il reddito”.

Rispondendo a una domanda di Federconsumatori sul prestito sociale, Giovanni Monti ha assicurato: “Ci confronteremo con tutti e con il Governo in particolare su tutte le proposte che migliorino la tutela del prestito e dei prestatori”.
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