20 marzo 2017
Camisa (Confapi Industria): "No all'eliminazione dei voucher"
20 marzo 2017
Camisa
CONFAPI INDUSTRIA PIACENZA: DAL PRESIDENTE CAMISA ARRIVA IL NO ALL’ELIMINAZIONE DEI VOUCHER - La nota stampa

“Eliminare i voucher? È una scelta sbagliata”. Non lascia spazio a incertezze Cristian Camisa, presidente di Confapi Industria Piacenza ed Emilia Romagna sulla scelta del Governo di abolire questo strumento: “Così si rischia di favorire l’insorgere del lavoro nero”.

“L’eliminazione dei voucher è una decisione sbagliata”. Lo ha dichiarato senza incertezze Cristian Camisa, presidente di Confapi Industria Piacenza ed Emilia Romagna sulla scia di quanto già espresso dal presidente nazionale di Confapi Maurizio Casasco: “Abbiamo sempre evidenziato la  necessità di evitare gli abusi, con cui in alcune occasioni questo strumento è stato utilizzato, e l'opportunità di creare accorgimenti più opportuni, quali la tracciabilità e una migliore definizione dei confini di utilizzo” ha spiegato Camisa, “tuttavia sempre ritenuto che si trattasse di un ottimo strumento di flessibilità che andava incontro a un mondo del lavoro in continua evoluzione, in cui è impossibile regolare tutti gli ambiti con i contratti collettivi nazionali”.

Il rischio è grande sia per Camisa che per Casasco: “È necessario ammettere che l'alternativa ai voucher è il lavoro nero” hanno dichiarato, “siamo convinti che l'eliminazione dei voucher voglia dire privare le Pmi di uno strumento assolutamente flessibile che ha consentito a tante imprese di poter mettere in essere rapporti di lavoro trasparenti. I voucher hanno permesso a numerose piccole e medie imprese, infatti, di gestire in maniera corretta le attività ad alta stagionalità e a provare ad aumentare l'occupazione a costi e rischi limitati. Non è un caso che in numerosi casi, nelle nostre aziende i voucher si siano trasformati col tempo in contratti a tempo determinato e indeterminato”. 
I vertici di Confapi si rivolgono quindi al Governo: "Si trovi immediatamente una soluzione alternativa, dei sostituti che vengano incontro in maniera seria e concreta alle esigenze sia di chi cerca lavoro sia delle aziende, pronte e disponibili a offrire lavoro ma a condizioni accettabili".
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