09 gennaio 2017
Riparte il mattone, anche a Piacenza: più 32 per cento di compravendite dal 2013
09 gennaio 2017
Piacenza dall'alto
In Italia riparte il mattone e Piacenza non fa eccezione.

Ne parla l’edizione odierna de “Il Sole 24Ore” in un servizio che cita numeri dalle statistiche provinciali dell’agenzia delle Entrate sulle transazioni immobiliari dell’ultimo triennio.

Nel 2016 nella nostra provincia si sono sfiorate le 3mila compravendite (2.954 per l’esattezza) con un aumento del 31,79% rispetto al 2013, anno in cui a livello nazionale si è registrato il record negativo.

Parallelamente aumentano anche i mutui erogati: sono stati 2.013 nell’ultimo anno (+56.29 sul 2013).

In continuo calo invece, e anche questo è un trend generalizzato, i prezzi di vendita dell’usato: a Piacenza la media è di 1.875 euro al metro quadro, con un calo nel triennio del 15.84%.

“Secondo l’ufficio studi Nomisma - si legge nell’articolo a firma di Michela Finizio - il 2016 dovrebbe chiudersi toccando le 517mila compravendite, in risalita del 28% rispetto al massimo ribasso del 2013, anno in cui si realizzarono solo 403mila transazioni (la metà rispetto al 2008). Ma la ripresa del mattone non viaggia alla stessa velocità sul territorio nazionale. Si torna a comprare casa soprattutto in Toscana e in Veneto. Sia a Padova che a Treviso, ad esempio, gli incrementi sono tutti superiori al 40 per cento. A Vibo Valentia, Isernia, Cosenza e Reggio Calabria, invece, il trend registra ancora il segno negativo”.

Guardando alle province dove si concentrano gli aumenti più consistenti troviamo Prato seguita da Livorno, Venezia e Firenze; Bene anche Milano, Genova e Venezia.

“Non è un caso - viene sottolineato - che l’inversione di rotta delle compravendite, dopo il picco negativo del 2013, risalga al primo trimestre 2014: a gennaio di quell’anno entrava in vigore il nuovo regime per la tassazione sulle prime case (imposta di registro dal 3 al 2%, ipotecaria e catastale da 168 a 50 euro). La legge di Stabilità per il 2016, inoltre, ha ampliato l’agevolazione “prima casa”, consentendo al contribuente che ne ha già beneficiato di non dover più dismettere prima l’immobile agevolato, dandogli un anno di tempo per farlo a partire dalla data del nuovo acquisto”.
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