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23 settembre 2016
Diritto, Rodotà: "Senza dignità non c'è libertà". Il messaggio di Mattarella VD
23 settembre 2016
Festival del Diritto in piazza Cavalli
Rodotà nel videomessaggio con Preterossi
ai Teatini
ai Teatini
ai Teatini
ai Teatini
ai Teatini
Tullio Gregory
Ai Teatini
Festival del Diritto, è cominciata venerdì 23 settembre a Piacenza la nona edizione con il saluto ufficiale dalla Sala dei Teatini del sindaco Paolo Dosi e di Giuseppe Laterza. 

Salta l'incontro con Alfano. Le modifiche al programma

Assente giustificato il direttore scientifico Stefano Rodotà, che ha inviato un videomessaggio registrato dalla sua casa di Roma, dove dovrà restare per motivi di salute. 

Nella homepage di PiacenzaSera.it in diretta streaming le principali conferenze del Festival

Rodotà, dialogando con Geminello Preterossi, ha brevemente presentato il tema di quest'anno della manifestazione: "La parola dignità oggi - ha osservato - è quanto mai - abusata e inflazionata, ma non possiamo dimenticare che si tratta di un tema che tocca il profondo delle persone. Senza dignità non c'è identità e neppure la possibilità di vivere liberamente".   

Quest'anno la manifestazione appare ridimensionata rispetto al passato nel numero delle conferenze, ma anche a causa delle defezioni. Non saranno a Piacenza infatti alcuni dei personaggi più attesi alla vigilia, il magistrato Ilda Bocassini e il ministro dell'Interno Angelino Alfano.

La sensazione è che questa sia l'ultima edizione del Festival del Diritto con il format che si è ripetuto dal 2008 ad oggi. Il futuro della manifestazione - che non si avvarà più del contributo di Rodotà - è ancora in gran parte da scrivere.

IL VIDEOMESSAGGIO DI STEFANO RODOTA'


“Dignità quotidiana”, stasera dialogo tra Caselli, Sciarra e Bodei - “Dignità quotidiana”: questo il titolo dell’incontro che nella serata di oggi, venerdì 23 settembre, alle 20.30 nel salone monumentale di Palazzo Gotico, sostituirà il previsto appuntamento con Ilda Boccassini.

A dialogare sul tema, a partire da articoli di attualità giornalistica, saranno Gian Carlo Caselli, già procuratore della Repubblica del Tribunale di Palermo, il giudice della Corte Costituzionale Silvana Sciarra e Remo Bodei, professore emerito di Filosofia dell’Università di Pisa e docente alla University of California, in un dibattito moderato dal giornalista Mattia Motta.

L’evento sarà trasmesso in streaming sul sito www.festivaldeldiritto.it, sulla pagina facebook della manifestazione e presso il media center allestito in piazza Cavalli.

Il messaggio del Presidente della Repubblica - Desidero rivolgere il mio più cordiale saluto agli organizzatori, ai relatori e a tutti i partecipanti alla nona edizione del  Festival del Diritto.

Il centro della vostra riflessione, quest’anno, è la dignità, fondamento antropologico e culturale dello stato costituzionale, democratrico, sociale. Il tema scelto è quanto mai importante, perché riassume il senso e il significato dei diritti fondamentali dell’uomo, e al tempo stesso indica il fine a cui va orientata l’azione dei pubblici poteri.

Lo stato esiste per la persona, e non viceversa.

L’inviolabilità della dignità umana e la pari dignità sociale - affermate nella nostra come in altre costituzioni del secondo dopoguerra,  e nella carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea  –  riflettono la rinascita del diritto attorno alla centralità della persona umana e, per questo,  esprimono la negazione di ogni forma di totalitarismo e di sopraffazione.  Le vicende della storia hanno  favorito una convergenza  di  diverse culture attorno al principio umanistico,  in base al quale la donna e l’uomo non possono mai essere considerati come mezzi ma soltanto come fine. Questa convergenza ci interpella ancora in modo esigente di fronte alle sfide del tempo nuovo.

La dignità è parte e condizione di uno sviluppo integrale della personalità:  negarlo è disconoscere la dimensione dell’umano.  Ciò non può essere tollerato perché pregiudicherebbe la convivenza civile, e non soltanto il diritto di singoli. Difendere e accrescere la dignità dell’uomo è una sfida di dimensioni planetarie, ed è un’opera essenziale di giustizia sociale e di pace.

La dignità è irrinunciabile e deve essere pienamente tutelata anche negli ambienti e nei  contesti estremi, come il carcere,  ove è limitata la libertà personale.  Infatti,  come è stato efficacemente osservato,  la dignità non si acquista per meriti e non si perde per demeriti.  Essa si lega indissolubilmente ai doveri di solidarietà,  imponendo di non dimenticare gli esclusi e di favorirne il reinserimento nella società.

Riconoscere il valore della dignità umana costituisce il presupposto per la piena affermazione dei principi solidaristici che siamo tutti chiamati ad affermare nella società:  oggi ancora di più di fronte al dolore e alla sofferenza di tanti nostri concittadini colpiti dal sisma che ha sconvolto l’Italia centrale.

Istituzioni e società possono e devono agire insieme, cercando di realizzare quel  bene comune così chiaramente avvertito da quanti pagano il prezzo più alto delle conseguenze del  terremoto.

In un’epoca di migrazioni globali,  si deve poi assicurare il rispetto della dignità umana nell’accoglienza a chi fugge dalla guerra, dalla miseria e dalla malattia, fornendo risposte inclusive alle sfide inedite di una società complessa e multiculturale. Non può comunque esservi effettiva tutela della dignità umana senza sicurezza e senza certezza  del diritto.  Senso di umanità e principio di legalità non possono essere disgiunti.

Sono convinto che anche la nona edizione del  Festival del  Diritto – con il suo ricco programma e con un’ampia partecipazione di cittadini – darà un contributo importante alla crescita culturale e di consapevolezza.  Ed è con questo auspicio che rivolgo a tutti i migliori auguri di buon lavoro.
 
Sergio Mattarella


Le variazioni al programma per la prima giornata - Confermati, per la giornata inaugurale del Festival, gli appuntamenti mattutini che vedevano tra i protagonisti il coordinatore scientifico Stefano Rodotà.

In particolare, l’incontro delle 9.30 con Gennaro Carrillo a Palazzo Galli, sul tema “Umanità”, vedrà nel ruolo di moderatore Geminello Preterossi, editor della manifestazione.

Sarà invece Giuseppe Laterza a introdurre l’intervento di Tullio Gregory alle 12 alla sala dei Teatini, dove i saluti inaugurali verranno affidati al sindaco Paolo Dosi, agli stessi Laterza e Preterossi, nonché a una breve registrazione video di Stefano Rodotà. Nell’occasione, verrà data lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: a dare voce alle parole del Capo dello Stato sarà una studentessa dell’Istituto Marcora di Cortemaggiore, Marika Rangognini.

Sul sito www.festivaldeldiritto.it, accessibile dalla home page, è attiva la sezione “variazioni” che consente di verificare tutte le modifiche al programma.

Anche la nona edizione del Festival del Diritto, come sempre proporrà, sul sito www.festivaldeldiritto.it, i file audio degli incontri inseriti nel programma principale e le dirette in streaming di alcuni appuntamenti per i quali si prevede un considerevole afflusso di pubblico.

Gli stessi eventi che saranno trasmessi via web verranno anche diffusi presso il Media Center allestito in piazza Cavalli, nonché sulla pagina Facebook festivaldeldiritto. Immagini e aggiornamenti costanti saranno garantiti anche sugli altri social network: Twitter e Instagram, entrambi con hashtag #festivaldiritto.

Venerdì 23 settembre, le riprese saranno effettuate per l’incontro con Tullio Gregory delle 11.30 alla sala dei Teatini, per l’intervento di Remo Bodei all’auditorium Sant’Ilario alle 16, per la conferenza di Gustavo Zagrebelsky alle 18.30 alla sala dei Teatini e per il ciclo “Testimoni del tempo” alle 20.30 a Palazzo Gotico.

Sabato 24, video on line e al Media Center per l’appuntamento con Thomas Casadei sul tema “Schiavitù”, alle 9.30 a Palazzo Galli, dove alle 12 verrà trasmesso anche il dibattito con Susanna Camusso. Diretta alle 16.30 da Palazzo Gotico per l’intervento del Ministro dell’Interno Angelino Alfano, alle 17.30 per l’incontro con Armando Spataro da Palazzo Galli e alle 20.30 per la conferenza di Zygmunt Bauman da Palazzo Gotico.

Per quest’ultimo evento, in particolare, sarà possibile ascoltare in diretta la traduzione simultanea in italiano, mentre in sala verranno messe a disposizione del pubblico 500 cuffie per l’ascolto individuale (con l’invito, a chi conosce la lingua inglese, a lasciare a chi ne ha necessità la fruizione di tale attrezzatura).

Domenica 25 settembre, infine, le riprese riguarderanno il dialogo tra Chiara Saraceno e Muriel Fabre-Magnan alle 11 a Palazzo Galli, nonché l’incontro con Carlo Cardia e Antonio Chizzoniti delle ore 12 all’Auditorium della Fondazione, da dove verrà trasmesso anche l’intervento di Melita Cavallo e Giovanni Maria Flick delle ore 16. Alle 18.30, in diretta dal salone monumentale di Palazzo Gotico l’appuntamento conclusivo affidato a Stefano Rodotà e Geminello Preterossi.
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