11 luglio 2017
Gli over 74 in montagna: "Più che la salute preoccupa la solitudine"
11 luglio 2017
la presentazione in Fondazione
anziani
Come stanno gli anziani che vivono sulle montagne di Piacenza? Discretamente bene, il problema principale non è la salute, quanto l'isolamento e la solitudine.

E un primo bilancio della fase sperimentale del progetto "Montagna solidale" che ha monitorato nei mesi passati gli over 74 che vivono nei comuni montani della nostra provincia.

Il percorso, promosso da Fondazione di Piacenza e Vigevano, Ausl di Piacenza, Comuni e Medici di famiglia, ha permesso di ottenere una significativa mappatura dei bisogni dei cittadini ultra74enni in Alta Valnure, Valtrebbia e Valdarda.

Alla conferenza stampa di presentazione dei risultati sono intervenuti il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Massimo Toscani, insieme ai consiglieri che hanno lavorato sul progetto, il direttore generale Ausl Luca Baldino, insieme al direttore delle attività socio sanitarie Costanza Ceda.

Presenti anche gli amministratori e i referenti dei servizi sociali dei comuni coinvolti: Farini, Ferriere, Cortebrugnatella, Zerba, Morfasso, Bettola, Bobbio, Coli e Pecorara.

INTERVISTA A LUCA BALDINO 



"Siamo riusciti a fare uno screening completo della popolazione - ha fatto notare Baldino - nell'alta montagna piacentina dei residenti sopra i 74 anni, che non avevano contatti con il servizio sanitario da cinque anni.

I risultati sono stati positivi, nel senso che i nostri anziani in montagna stanno più che discretamente bene, abbiamo trovato pochi bisogni sanitari, e quelli che avevano necessità li abbiamo subito presi in carico. 

Abbiamo trovato invece qualche bisogno sociale in più, e con la Fondazione e i comuni stiamo ragionando come intervenire sul tema dell'isolamento e della solitudine". 

"Il progetto ci ha dato informazioni importanti e la sicurezza - ha proseguito il direttore Ausl - che non stiamo dimenticando nessuno.

Proseguirà il progetto perchè monitoreremo anche la parte più bassa delle nostre valli e con la Fondazione stiamo pensando a un'iniziativa analoga in città, dove i bisogni ci sono e anche le solitudini, ma sono solitudini diverse da quelle della montagna. Dobbiamo pertanto capire come intervenire".

Nel corso del monitoraggio sono state effettuate complessivamente 458 visite a domicilio, lungo un itinerario di 13mila e 69 chilometri. Obiettivo dell'iniziativa l'intercettare in maniera tempestiva bisogni socio sanitari della fascia più anziana della popolazione, gli over 74, residente sulle nostre montagne. 

La fase sperimentale si è svolta in un territorio campione, composto dai Comuni di Ferriere, Farini, Cortebrugnatella, Zerba, Morfasso, Bettola, Bobbio, Coli e Pecorara. 

Durante le visite a domicilio gli operatori hanno rilevato bisogni soprattutto di carattere sociale, solo in 3 casi è stato necessario ricorrere alle prestazioni sanitarie erogate dall'Asl. Circa il 12 per cento degli intervistati invece ha evidenziato piccoli bisogni di carattere sociale. 

Questa attività è servita anche a creare una banca dati congiunta, con nominativi di persone ancora non inserite nell'elenco dei servizi sociali e socio sanitari integrati. 

INTERVISTA A MASSIMO TOSCANI

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