Chiudi X
10 gennaio 2016
Immigrazione, Lega: "Reato di clandestinità non diventi tornaconto elettorale"
10 gennaio 2016
Un barcone di migranti
"Se un governo serio legifera nel nome degli interessi nazionali, quello di Renzi si muove invece tenendo d’occhio il barometro elettorale. Un esempio è l’abolizione del reato di clandestinità, per il quale la maggioranza di centrosinistra sta facendo melina da un paio di giorni".

È l’opinione della segreteria provinciale della Lega Nord riguardo alla frenata imposta dal premier all’iter parlamentare nel timore di una reazione negativa dell’opinione pubblica e dell’elettorato.

"Una legge – puntualizza il Carroccio piacentino – si promulga o si abroga per questioni di giustizia sociale o per il bene di una comunità e non, com’è nel modus operandi di Renzi, nella paura di perdere consensi o con l’obiettivo di incrementarli".

"La legge in questione non è intangibile: può essere modificata e migliorata, purché sia dia una lettura complessiva del contesto che si articola intorno al fenomeno immigratorio in Italia. E il contesto di riferimento è quello di un racket dell’immigrazione assente negli altri grandi paesi europei".

"Il caso di Mafia Capitale, con i generosi guadagni per criminalità e cooperative che hanno sfruttato l’immigrazione come un business, avrebbero dovuto insegnare che l’immigrazione non è una materia da trattare in base ad opportunismi e tornaconti elettorali o finanziari".

"Renzi e i suoi, una volta per tutte, diano prova di voler agire per il bene del paese anche assumendo provvedimenti non graditi all’elettorato di riferimento. Abbiano il coraggio – insiste la segreteria leghista - di pensare alle sorti del paese mantenendo il reato, inasprendolo e velocizzandone il processo, abbandonando la solita scusa di volere sgravare i tribunali dall’eccesso di lavoro che abitualmente ripetono ai cittadini".
Commenti (0)
Non ci sono commenti

Inserisci commento: