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17 febbraio 2017
Trebbia: ecco le tre ipotesi di guado "Probabilità ancora basse" MAPPA
17 febbraio 2017
Ponte sul Trebbia
la mappa con le tre ipotesi
"Faremo tutto il possibile per realizzare il guado sul Trebbia per la viabilità alternativa alla chiusura del ponte, ma non voglio nascondere che ad oggi le probabilità di riuscita sono ancora basse". 

Non vuole alimentare illusioni il sindaco di Rottofreno (Piacenza) Raffaele Veneziani, ma allo stesso tempo conferma la determinazione per trovare una soluzione. Le variabili in gioco sono ancora tante, la prima è quella economica perchè non è ancora stato definito chi si farebbe carico dei costi di realizzazione del guado e soprattutto la loro entità.

In ogni caso dal gruppo di lavoro attivato nelle scorse settimane sono uscite le prime proposte operative che saranno oggetto di analisi di uno studio di fattibilità finanziato proprio dal comune di Rottofreno. 

APRI LA MAPPA CON LE TRE OPZIONI DI TRACCIATO

"Sono tre le opzioni che stiamo analizzando, con tre tracciati distinti - afferma Veneziani - per il guado: uno a monte dei ponti (A), uno in mezzo ai due ponti (B) e uno a valle (C). Si tratta di tre ipotesi che portano con sè pro e contro e che andranno valutate sotto diversi profili, non da ultimo quello dei costi".

Dalle parole di Veneziani si comprende che la soluzione più remota è quella del guado in mezzo ai due ponti: "Dal punto di vista burocratico e ambientale sarebbe quella con l'impatto minore, perchè l'area non è soggetta ai vincoli del Parco del Trebbia. Il problema maggiore in quel punto è di natura idraulica, a causa della portata del Trebbia". 

Restano così le opzioni del guado posizionato a valle e a monte dei ponti, assai diverse tra loro. "Sono le ipotesi che al momento appaiono più percorribili, ma portano con sè diverse problematiche" - sostiene il sindaco di Rottofreno. Perchè?

"Il percorso a monte sarebbe quello più breve in linea d'aria e si ottiene - fa notare - tracciando una retta tra via Foppiani sul lato Piacenza fino alla viabilità di S. Nicolò. Ma in quel tratto il fondale del Trebbia è formato da sedimenti e quindi occorre verificare bene i costi e le opere necessarie al consolidamento dell'eventuale guado". 

"Infine la soluzione a valle comporterebbe una rotazione del tracciato che non sarebbe più parallelo ai ponti attuali perchè occorre mantenersi perpendicolari alla corrente del fiume. Inoltre occorre distanziarsi alcune centinaia di metri dalla briglia del ponte ferroviario per evitare le correnti generate dal salto dell'acqua. La lunghezza del guado sarebbe maggiore, ma la realizzazione sul letto del Trebbia meno problematica, perchè in quel punto il fondale è più consolidato". 

"Tuttavia - precisa Veneziani - queste due opzioni comportano un maggiore impatto ambientale e la necessità di superare i vincoli del Parco del Trebbia". 

Insomma una soluzione non è dietro l'angolo, ma lo studio di fattibilità dovrà dare alcune importante risposte preliminari e dire se vale la pena continuare a perseguire la strada del guado.

TAVOLO TECNICO PER I LAVORI DI ADEGUAMENTO FUNZIONALE DEL PONTE SUL FIUME TREBBIA - La nota della Provincia - Si è svolta presso la sede della Provincia di Piacenza, la seconda riunione del tavolo tecnico per la valutazione della fattibilità del passaggio alternativo al ponte sul Trebbia in occasione dei prossimi lavori che ne comporteranno la chiusura completa per un periodo massimo di 115 giorni.
 
All'incontro, convocato dalla Provincia, hanno partecipato tecnici dei Comuni territorialmente interessati (Piacenza, Rottofreno e Calendasco), oltre ad AIPo, Arpae ed Ente di gestione parchi.
 
Nel corso della riunione sono state esaminate le risultanze del sopralluogo congiunto eseguito lunedì 13 febbraio, sulla scorta delle quali il tavolo ha individuato tre possibili tracciati per la viabilità alternativa, analizzandone le criticità e i profili di fattibilità.
 
In particolare, sono stati valutati gli aspetti di compatibilità idraulica, le problematiche relative alla percorribilità da parte del trasporto pubblico e dei mezzi pesanti, oltre ai temi di particolare criticità inerenti al superamento delle limitazioni imposte dalla normativa ambientale sul S.I.C. (Sito di interesse comunitario) e sulla Z.P.S. (Zona di protezione speciale) presenti in loco; a ciò si aggiungono gli ulteriori vincoli derivanti dall'appartenenza della zona al Parco fluviale del Trebbia.
 
Attraverso uno specifico studio di fattibilità idraulica e ambientale, che potrebbe essere finanziato volontariamente dal Sindaco e dai componenti della Giunta del Comune di Rottofreno, saranno messe a confronto le ipotesi avanzate, al fine di pervenire alla scelta del tracciato meno impattante sia dal punto di vista idraulico che ambientale.

Si ricorda, infatti, che la presenza di tre importanti manufatti di attraversamento del fiume (metanodotto, ponte stradale e ponte ferroviario) rende l'intera zona particolarmente vulnerabile sotto il profilo idraulico.
 
In occasione della prossima riunione si valuterà, quindi, se sia possibile superare i vincoli imposti dalla normativa ambientale e verificare la compatibilità idraulica.
 
Saranno, infine, prese in considerazione le modalità di affidamento dei lavori da parte del costituendo consorzio di soggetti privati.
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