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20 aprile 2017
Gli "Abbozzi verdiani"di Villa S. Agata digitali e consultabili
20 aprile 2017
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E' stato presentato a Roma il progetto di catalogazione e digitalizzazione degli Abbozzi musicali verdiani: un patrimonio culturale di straordinaria importanza diventa accessibile a tutta la comunità scientifica.

Finalmente sarà possibile approfondire in maniera completa la conoscenza della scrittura verdiana. 

Un progetto di portata “storica”, da tempo atteso dagli studiosi e dagli appassionati di lirica di tutto il mondo - La nota stampa
 
Il patrimonio documentario e librario di Giuseppe Verdi conservato a “Villa Verdi”, a Sant’Agata di Villanova sull’Arda (Piacenza), dichiarato di "eccezionale interesse culturale" con decreto del 28 ottobre 2008 dal Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Emilia Romagna, è costituito da libri, corrispondenza, appunti, partiture, abbozzi e schizzi, frutto dell’attività creativa di uno dei compositori più importanti di tutti i tempi, genio indiscusso ed emblema della cultura musicale italiana e dell'opera lirica nel mondo intero.
 
Il nucleo documentario più rilevante del patrimonio è costituito dagli Abbozzi musicali, la cui straordinaria importanza per la comunità scientifica è legata all’imprescindibile necessità di poter consultare le fonti primarie in modo da conoscere a fondo il processo compositivo verdiano.

La descrizione analitica degli Abbozzi, la cui consultazione non è stata fino ad oggi possibile, consentirà di approfondire le complesse questioni inerenti il dettato poetico e musicale, i libretti, le indicazioni sceniche, oltre ai rapporti con interpreti, impresari, editori, librettisti, copisti, autorità censorie, compositori coevi.

Da una prima verifica sulla base dell’elenco sommario esistente è stato riscontrato che gli Abbozzi musicali sono conservati in 17 cartelle, di cui 16 intestate a opere del Maestro, e una definita semplicemente “Carpetta bianca”.

Nel complesso è stata riscontrata la presenza di circa 2.700 fogli (5.300 carte), che si presentano in buono stato di conservazione, ad eccezione di un numero esiguo di fogli con evidenti tracce di umidità, da sottoporre a un intervento di restauro.
 
Le difficoltà di consultazione di tali materiali presso Villa Verdi hanno indotto la Direzione generale archivi del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT) e la Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia Romagna a intervenire, dando il via a un progetto di ricognizione, verifica, descrizione analitica, digitalizzazione e metadatazione, secondo criteri corretti e aggiornati, degli Abbozzi musicali verdiani, al fine di garantirne l’ottimale conservazione e la pubblica fruizione, che verrà assicurata dall'Archivio di Stato di Parma.
 
La Direzione generale archivi, che sosterrà interamente con proprie risorse finanziarie questo progetto di portata storica, ha individuato come referente tecnico-scientifico l’Istituto nazionale di studi verdiani, non solo per le sue finalità statutarie, ma anche per il ruolo di indiscusso prestigio e competenza che esso può vantare a livello nazionale e internazionale, come dimostra l'importante compito affidatogli di recente dalla Direzione generale biblioteche e istituti culturali del MIBACT di promuovere l'Edizione nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani.
 
“È un traguardo di grande rilevanza – sottolinea Gino Famiglietti, direttore generale archivi – non solo per l'importanza che riveste per tutta la comunità scientifica nazionale ed internazionale, che da tempo chiedeva di poter avere accesso alla conoscenza degli abbozzi verdiani, ma anche perché restituisce la piena conoscenza della produzione artistica di una figura centrale per l'identità culturale del nostro Paese, quale quella di Giuseppe Verdi”.
 
In questa occasione l'Istituto Nazionale di Studi Verdiani rivolge un pensiero riconoscente al Prof. Pierluigi Petrobelli, a lungo direttore dell'Istituto, a cui tanto devono la ricerca e la musicologia verdiana. Oggi, anche grazie alla sua determinante azione propulsiva, diventa finalmente possibile tracciare un quadro completo della produzione musicale e letteraria del genio di Busseto.
 
20.04.2017
 
Nicola Sani 
Presidente dell'Istituto Nazionale di Studi Verdiani
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