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29 settembre 2017
Terremoto, la Pieve rinasce anche con i fondi delle visite "Scopri Piacenza"
29 settembre 2017
Pieve di Santa Maria a Caso Madonna a cavallo_Foto Tiziano Ficola
Visita guidata Scopri Piacenza 19 feb 2017 a Santa Maria di Campagna
Pieve di Santa Maria a Caso Esterno con tetto ricostruito_Foto Tiziano Ficola
Le Guide di “Scopri Piacenza” per il restauro dei beni culturali danneggiati dal terremoto.

Una buona notizia “piacentina” sul fronte del restauro dei beni culturali danneggiati dai recenti eventi sismici: la copertura della pieve di Santa Maria delle Grazie a Caso in Valnerina (Perugia), crollata a causa delle forti scosse del 30 ottobre 2016, è stata ricostruita anche grazie ai fondi raccolti dal Coordinamento Guide Turistiche Scopri Piacenza.

“Scopri Piacenza” è composto da guide turistiche abilitate che collaborano da tre anni con il Comune di Piacenza, organizzando percorsi tematici alla scoperta della città; nella primavera scorsa il team si è occupato delle visite guidate alla mostra “Guercino a Piacenza”.

Tra 18 e 19 febbraio 2017, in occasione della Giornata Internazionale della Guida Turistica - iniziativa istituita dalla World Federation of Tourist Guide Associations e promossa in Italia dall’Associazione Nazionale Guide Turistiche - le guide di “Scopri Piacenza” hanno associato la raccolta fondi destinata al restauro della piccola chiesa umbra ad alcune visite gratuite sul tema “Aspettando Guercino a Piacenza”, riscuotendo un notevole successo di pubblico: in molti sono accorsi ad ammirare le opere di Camillo Gavasetti nella Chiesa di Santa Brigida e nella Basilica di Sant’Antonino, i dipinti guerciniani in Santa Maria di Campagna, e a Palazzo Farnese, per vedere da vicino il San Francesco del pittore centese portato a nuovo splendore.

Le donazioni raccolte per la ricostruzione del tetto (oltre a Piacenza, a Como, in Friuli Venezia Giulia, in Piemonte e in Umbria) hanno contribuito a salvare gli affreschi inediti custoditi all’interno della pieve, un tesoro d’arte databile attorno al XV secolo che oggi è nuovamente al sicuro.
 
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