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13 novembre 2017
Nel cellulare le foto delle case di Piacenza, in auto il kit del ladro. Un arresto
13 novembre 2017
i carabinieri
il materiale sequestrato
il materiale sequestrato
Nel cellulare le foto di strade e case di Piacenza e nel bagaglio dell'auto il kit completo del ladro.

Due elementi che hanno lasciato pochi dubbi ai carabinieri sulle intenzioni di tre soggetti, in arrivo dal milanese, fermati nel pomeriggio di domenica in via Dossi de Le Mose.

Un 34enne albanese, pregiudicato, ha attraversato a piedi l'autostrada A21 e poi i campi nel tentativo di sfuggire ai militari, ma è stato inseguito e arrestato dopo una breve colluttazione.

L'intervento è scattato alle 16.30 di domenica 12 novembre, durante un servizio di controllo del territorio degli operatori dell'Arma, che hanno visto transitare un'Audi A6 sospetta, con targa rumena.

Dopo aver intimato l'alt, la vettura ha comunque proseguito la propria corsa, per poi accostare diversi metri più avanti; dal sedile posteriore è sceso di corsa l'uomo che poco dopo ha rischiosamente oltrepassato l'A21, per poi correre in direzione di Borgoforte, dove è stato bloccato, nonostante opponesse resistenza.

Nel bagagliaio dell'auto i carabinieri hanno trovato cacciavite e punte, comunemente utilizzate come strumenti da scasso, oltre a guanti, torce e abbigliamento di colore scuro (FOTO). 

Al volante dell'Audi c'era invece una 28enne rumena, con precedenti per reati predatori; sul suo smartphone sono state rinvenute numerose foto di strade, numeri civici e abitazione cittadine.

Secondo gli inquirenti, una possibile mappa dei luoghi dove la "banda" voleva portare a segno i colpi. 

Insieme alla donna anche un 32enne albanese, a sua volta già noto. Entrambi sono stati denunciati per porto di arnesi atti allo scasso.Motivo della fuga del terzo occupante del veicolo, la sua irregolarità sul territorio nazionale; lo straniero infatti era già stato espulso in maniera coatta nel 2014 e aveva il divieto di rientrare in Italia per 5 anni.

Violazione che gli è costata le manette, insieme all'accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

Come sottolineato dal maggiore Stefano Bezzeccheri, comandante della compagnia dei carabinieri di Piacenza, negli ultimi giorni sono stati numerosi gli interventi delle forze dell'ordine che hanno consentito di prevenire o sventare furti. 
 
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