18 maggio 2017
Rapina Corso, su uno degli arrestati un mandato di arresto internazionale
18 maggio 2017
Lo scooter utilizzato per la fuga
Nel corso degli accurati ed approfonditi controlli sulle identità del sedicente rapinatore macedone che si è reso responsabile, insieme ad un complice, della rapina alla gioielleria sul Corso a Piacenza, sono emersi svariati alias tra cui uno risultato gravato da un mandato di arresto internazionale.

Dopo gli approfondimenti sviluppati con il servizio Interpol di Roma, nel corso della notte è stato possibile eseguire un ulteriore arresto che gravava sul rapinatore macedone 29enne per metterlo a disposizione della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bologna.

L’arresto ai fini estradizionali è stato richiesto sin dall’agosto 2016 dalle Autorità macedoni, in forza di una sentenza definitiva del 2015, per fatti del febbraio 2014 quando il giovane, all'interno di un negozio, aggredì tre persone ferendole gravemente tanto da essere stato condannato a scontare due anni di reclusione dal Tribunale Primario di Strumica (Macedonia).

Una volta convalidato l’arresto temporaneo a Bologna ed informata la Magistratura macedone tramite il servizio Interpol, sarà possibile per quel Governo chiedere all’Italia l’estradizione e sarà compito del nostro paese concederla o meno.
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