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05 settembre 2017
Mai così in basso il Piace all'avvio di campionato TOP e FLOP
05 settembre 2017
mister Franzini
Seconda sconfitta per il Piacenza che vede disco rosso anche nel match casalingo contro il Cuneo: zero punti dopo due partite e soprattutto nessuna rete segnata in 180°, scomodo ultimo posto in classifica in compagnia di Giana Erminio ed Arzachena.

Serie C, comandano in tre. Piacenza e Giana arrancano

Mai i biancorossi di Franzini si erano trovati cosi in basso ed il paragone con la passata stagione quando, nonostante un precampionato denso di incertezze, il Piacenza scattò dai blocchi con 4 punti e 4 gol realizzati nelle prime due giornate di campionato, non fa altro che ingigantire gli imbarazzi e le difficoltà di questo imprevedibile inizio di Serie C.

I TOP - Alcune individualità hanno sorpreso o stanno confermando le previsioni. Su tutte il rendimento di Ermanno Fumagalli che si attesta come estremo difensore di assoluta garanzia.

Già a Monza almeno un paio di interventi determinati, contro i piemontesi si è superato in tre occasioni capitolando solo nel finale sul beffardo colpo di testa di Dell’Agnello; per lui già tre reti subite ma la sensazioni di poter essere un valore aggiunto.

L’esordio di Giacomo Zecca ha fornito segnali più che confortanti; il piacentino all’esordio tra i “prof” è piaciuto per la velocità nell’aggredire gli spazi e per la capacità di difendere palla, sa abbinare fisico e tecnica con una certa rapidità di movimento, può  svariare come punta esterna o come secondo attaccante non disdegnando anche i movimenti come prima punta. Deve solo trovare maggiore continuità che logicamente può arrivare solo giocando.

La squadra, infine, non è dispiaciuta nella mezz’ora nella quale ha giocato con il 4-3-3: Morosini centrale di centrocampo dietro al tridente Ferri-Zecca-Nobile sembrano poter fornire una certa velocità di manovra, tanto da far dichiarare a Stefano Gatti che forse è ora di cambiare modulo; vedremo se ad Olbia Franzini opterà per queste novità.

I FLOP - Sotto accusa è sicuramente l’attacco che ha smarrito la via della rete. Solo il Pisa ha fatto come i biancorossi, evidentemente non è solo un problema di uomini.

Nobile e Romero non stanno rendendo come ci si aspettava: se il secondo soffre tremendamente la mancanza di cross giocabili dal fondo, il primo sembra faticare nel trovare quelle improvvise accelerazioni tanto devastanti nella passata annata e rischia di perdere il posto dietro a Zecca, Corazza ed al giovane Ferri.

A centrocampo la palla gira ancora troppo lentamente e la presenza contemporanea di Scaccabarozzi e Della Latta riduce di molto la capacità di filtro, non garantendo, al contempo, adeguati inserimenti e pressing sui portatori di palla avversari; Il Cuneo infatti è andato a nozze quando ha aggiunto un mediano (Provenzano per Boniperti), infilandosi con facilità nella linea tra mediana e difesa.

Vi sono poi alcune criticità legate ai singoli. Detto di Nobile e Romero, anche Pederzoli e Bini sono finiti sotto esame: il primo ha caratteristiche da regista diverse da Taugourdeau ma viaggia ancora troppo sotto ritmo, mentre per il secondo pesano alcuni errori individuali di marcatura e posizionamento che sono stati fatali sino ad ora ma che denotano anche un certo impaccio nell’adeguarsi al ruolo di terzo centrale a destra nella difesa a tre.

Giancarlo Tagliaferri
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