20 aprile 2017
"Stop al consumo di suolo". Flash mob di Legambiente al polo logistico
20 aprile 2017
Il flash mob di Legambiente
Il flash mob di Legambiente
Il flash mob di Legambiente
"Stop al consumo di suolo". E' il messaggio lanciato da Legambiente che giovedì pomeriggio ha messo in atto un flash mob organizzato sui terreni dell’attuale polo logistico di Piacenza di cui è in progetto l’espansione (nelle foto).

Un appuntamento che è stato l’occasione per lanciare la mobilitazione nazionale per la Giornata della Terra, il 22 aprile, con l’organizzazione di numerosi banchetti su tutto il territorio regionale per la raccolta firme “Salva il Suolo”: la petizione - che può essere firmata anche online su www.salvailsuolo.it - chiede che l’Unione europea introduca una legislazione specifica sul suolo, riconoscendolo e tutelandolo come un patrimonio comune.

Proprio il 22 Aprile in Piazza Cavalli sotto i portici INA dalle ore 9:30 l'associazione allestirà un banchetto di raccolta firme e di informazione al quale si invita tutta la cittadinanza.

"A questo - spiega la presidente del circolo piacentino Laura Chiappa - si collega la situazione locale con l’ipotesi di futura cementificazione che riguarderebbe un’area enorme di circa 960.000 mq, attualmente agricola e solo in parte prevista in espansione dagli strumenti urbanistici esistenti; se a questo aggiungiamo la notizia di ieri della proposta di variante riguardante di 190.000 mq presentata da un operatore internazionale di commercio on line sempre ai Dossi di Roncaglia per accorpare 49 piccoli lotti di terreno al fine di rendere l’area appetibile alle richieste internazionali di logistica, il quadro già drammatico diventa un vero e proprio potenziale “far west”.

"Lo sviluppo di Piacenza - conclude - deve andare secondo noi in direzione diversa anche dal punto di vista produttivo, e non con l'appoggio per partito preso, e con una qualità urbanistica pessima, ad investimenti di questo tipo che portano un peggioramento della situazione ambientale e sociale, mentre dal punto di vista economico recano vantaggi solo a chi fa queste operazioni e non certo alla città".
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