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13 novembre 2017
Bergonzi (Pd): "Gemellaggio tra Piacenza e Sarajevo per consolidare i legami"
13 novembre 2017
Bergonzi a Srebrenica
Bergonzi a Potocari
Bergonzi con l'ambasciatore italiano Minasi
Il parlamentare del Pd Marco Bergonzi propone un gemellaggio tra Piacenza e Sarajevo, visto l'incremento dei rapporti tra le due città.

La proposta è stata formulata nel corso di una conferenza stampa nella sede di Piacenza del Partito Democratico durante la quale Bergonzi ha annunciato un suo imminente ritorno in Bosnia, dopo il viaggio dell'estate scorsa (nelle foto).

"Sarajevo oggi è un luogo di tolleranza, dove si respira una convivenza incredible e dove si cerca molto il rapporto con l'Italia, seconda partner commerciale della Bosnia". 

L'onorevole parla quindi di "ragioni storiche e di attualità che ci legano alla capitale bosniaca". "Molti aerei" ricorda "sono partiti dalla base di san Damiano, durante la guerra nei Balcani". 

Bergonzi ha già parlato della sua proposta che "sarebbe un bel messaggio di apertura" con l'ambasciata italiana e con il sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri, e ha detto che entrambi si sono dimostrati molto disponibili su questo fronte.

Dopo Prato, Piacenza sarebbe la seconda città italiana ad essere gemellata con Sarajevo, dalla guerra dei Balcani ad oggi. 

Il Parlamento europeo intanto, ha intenzione di istituire una giornata commemorativa, fissata per l'11 luglio, in memoria delle vittime del massacro di Srebenica, che era zona di sicurezza dell'Onu quando le truppe di Ratko Mladic vi entrarono, portando morte e desolazione.

"L'Italia non si è ancora espressa in merito alla decisione del Parlamento europeo, per cui sono andato a Sarajevo a inizio settembre, per dimostrare quanto è importante tener viva la memoria"

"Bisogna far conoscere cosa è successo nella guerra dei Balcani. Chiunque abbia meno di 40 anni, non ne ha la minima idea. Ma non si può e non si deve cancellare il passato"
 
Bergonzi tornerà in Bosnia ed Erzegovina (a spese proprie) il 28 gennaio prossimo, per commemorare quattro giornalisti della Rai di Trieste uccisi da una granata a Mostar, capoluogo del cantone dell'Erzegovina-Narenta, nel 1994.

"Ho scritto alla presidente della Rai Monica Maggioni proponendo di fare una fiction o almeno uno speciale per questi giornalisti, per non dimenticarli. Hanno sacrificato la loro vita per salvare un bambino del luogo" . 
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