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10 ottobre 2017
Calo denunce, Rancan (Ln) "Non cantare vittoria"
10 ottobre 2017
Matteo Rancan
Calano le denunce a Piacenza. La statistica del Sole 24 Ore, pubblicata sull'edizione del 9 ottobre, non ha mancato di scatenare commenti. Per il consigliere regionale della Lega Nord Matteo Rancan questo non è un motivo sufficiente per potersi dire soddisfatti. 

RANCAN "CALANO LE DENUNCE, NON I REATI" - «Il calo dei reati del 14,84% nella città di Piacenza non faccia cantare vittoria: l’anno scorso il Piacentino occupava la 99esima posizione, su 110, nella graduatoria della sicurezza. E non è certo incoraggiante sapere che in tutta la provincia si sporge più d’una denuncia all’ora».

I dati ai quali fa riferimento il consigliere regionale Matteo Rancan della Lega Nord sono estratti dal report del ministero dell’Interno pubblicato il 9 ottobre dal Sole 24 ore e riferito al 2016, stesso anno in cui il quotidiano di Confindustria relegava la provincia di Piacenza tra le ultime della classifica per reati, sicurezza e giustizia nella panoramica sulla qualità della vita.

«Occorre prima di tutto fare chiarezza. Quanto avvenuto – afferma l’esponente del Carroccio - corrisponde ad una diminuzione delle denunce, dovuta alla diffidenza dei cittadini nel sistema giudiziario e in un potere legislativo che non garantisce certezza della pena ai criminali e adeguati risarcimenti e tutele alle vittime. Scetticismo che non investe il rapporto con le forze dell’ordine, alle quali rinnovo un’altra volta la mia fiducia. Non si provi quindi a manipolare i numeri per dimostrare che tutto va bene. Per tornare ad una situazione accettabile – insiste Rancan - è necessario dotarsi di leggi chiare che assicurino l’impunità ai delinquenti: urgono interventi statali a difesa dei cittadini  e a sostegno delle forze dell’ordine. Da parte sua, la giunta comunale di Piacenza con il nostro assessore alla Sicurezza Luca Zandonella, sta lavorando duramente nel tentativo di recuperare una condizione disastrosa causata dalle scellerate politiche del Partito Democratico».
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