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10 novembre 2017
Errori nel calcolo della Tari, Iren 'A Piacenza tutto in regola'
10 novembre 2017
panorama
Errori nel calcolo della Tari, a Piacenza è tutto in regola.

A chiarirlo è la stessa Iren, alla quale abbiamo chiesto chiarimenti in merito alle tariffe raddoppiate pagate, per almeno 5 anni a questa parte, in diversi Comuni.

Il caso è scoppiato dopo la risposta del sottosegretario all'Economia Pier Carlo Baretta, all'interrogazione parlamentare del deputato pugliese Giuseppe L'Abbate, (M5S) in merito a una serie di segnalazioni giunte da varie città della penisola.

Una situazione segnalata già dal Sole24ore del 2014 tre anni fa. 

In cosa consiste l'errore? La Tari comprende una quota fissa e una variabile. La parte fissa dipende da quanto è grande l'abitazione, viene calcolata in proporzione ai metri quadrati dell'abitazione. La quota variabile dipende invece dal numero dei membri della famiglia.

Ed ecco l'errore: la quota variabile andrebbe calcolata una sola volta sull'insieme di casa e pertinenze immobiliari. La presenza di svariate pertinenze infatti, non accresce la quantità d'immondizia prodotta dal nucleo familiare. 

Un errore commesso, tra i tanti, dai Comuni di Milano, Genova, Ancona, Napoli, Catanzaro e Cagliari.

L'ammissione degli sbagli sta, in queste ore, dando il via a numerosi ricorsi da parte dei cittadini. 

Ma questo non avverrà a Piacenza. "I Comuni per i quali gestiamo noi la Tari non hanno mai applicato il metodo segnalato - spiega Iren, da noi interpellato -. Le pertinenze sono sempre state correttamente associate all’immobile principale con il pagamento della sola quota fissa relativa ai metri quadri della pertinenza stessa". 

"Pertanto, ovviamente, non ci sono gli estremi per effettuare ricorsi in quanto mancherebbe proprio l'oggetto del contendere che in altri contesti ha causato il contenzioso". 
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